Italia
Fermata la cucina dei “Piastroni” La canna è fuorilegge
L’ordine della Procura alla fine delle indagini aperte dalla polemica sul caso dello Zenzero di via Garibaldi
PIETRASANTA. I ristoratori con vista privilegiata sul centro storico faranno bene, da adesso in poi, a guardare con una certa attenzione alle canne fumarie delle loro stesse attività: se in regola con le norme di riferimento, nessun problema.
In caso contrario fra provvedimenti amministrativi, incluso lo stop alla preparazione di piatti caldi, e giudiziari, il ‘ fronte’ si preannuncia piuttosto delicato.
Caso emblematico è quello della Bottega dei Piastroni: il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lucca nella giornata di ieri, ha disposto “ il sequestro della tubazione che collega la cappa di aspirazione con l'esterno” si legge in una nota comunale.
Sequestro collegato ad un'inchiesta partita l'estate scorsa su segnalazione di alcuni cittadini e che aveva appunto interessato diversi esercizi pubblici della Cenatown pietrasantina, sottoposti anche al controllo dell'ispettorato Asl di Viareggio, referente dei provvedimenti amministrativi che poi il Comune è chiamato ad eseguire.
«Nelle segnalazioni che hanno fatto scattare l'indagine si sottolineava l'emissione di fumi e vapori emessi sulla pubblica via senza essere accompagnati all'esterno con una canna fumaria portata al culmine del tetto»,aggiunge la nota di palazzo.
In sostanza la Bottega dei Piastroni deve rispondere di 2 provvedimenti: uno amministrativo, dove si imponeva la cessazione dell’attività della canna fumaria e, di conseguenza, la preparazione, in cucina, di pietanze calde e l’altro di carattere penale, legato ad un abuso edilizio.
Un caso, in realtà, deflagrato un anno fa quando a finire nel mirino degli esposti era stata un’attività di via Garibaldi, Lo Zenzero: anche in quel caso a puntare l’indice contro l’uso a quanto pare anomalo della canna fumaria collegata con la cucina, erano stati alcuni residenti di zona.
Ma, come si sa, in certi casi un esposto tira l’altro: e così proprio i titolari dello Zenzero , costretti a chiudere e poi a traslocare a Camaiore, denunciarono la presenza di altre situazioni al limite, o ancora oltre il limite, fra i ristoranti della Piccola Atene.
E oggi, dopo mesi di indagini e iter dei provvedimenti, arrivano i primi riscontri.
«Nel caso della Bottega dei Piastroni – spiega l’assessore al commercio Luca Mori – gli uffici comunali, su disposizione dell’Asl hanno avviato un procedimento per una successiva ingiunzione di ripristino de luoghi.
«I gestori del locale, di tutta risposta, hanno prima fatto una domanda di sanatoria, poi negata dagli uffici e, successivamente, hanno presentato un ricorso al Tar con una richiesta di sospensiva. Nel frattempo la Procura ha disposto il sequestro della canna fumaria, che ricordo dove essere portata su tetto e non con fuoriuscita dei vapori su strada.
«Se altri ristoranti saranno oggetto di provvedimenti? Sicuramente uno presenta anomalie sotto questo punto di vista e, anche in questo caso, ci siamo già attivati».
Ma le situazioni ‘ pendenti’ potrebbero essere in numero maggiore: l’Asl sta infatti portando avanti nuove indagini e verifiche. Insomma i Piastroni sarà solo il primo?
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