Il Tirreno

Versilia

Autorità portuale, rinvio e fondi di nuovo ai Comuni

di Donatella Francesconi ; di Donatella Francesconi
Autorità portuale, rinvio e fondi di nuovo ai Comuni

Lo prevede la Finanziaria che la Regione approva in questi giorni Volpe (Viareggio porto): l’ente pubblico non ha competenze ed è tutto fermo

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VIAREGGIO. Le risorse della Autorità portuale, costituita solo sulla carta nel maggio scorso, tornano ai Comuni. E la Port Authority per Viareggio, Giglio, Santo Stefano e Marina di Campo sarà rifinanziata quando saranno costituiti tutti gli organi che la costituiscono. Un “quando” che resta senza indicazioni nella legge finanziaria della Regione Toscana, che nella manovra pesca anche dalla legge mai diventata operativa. «Le risorse - si legge nel testo che andrà in approvazione a giorni - sono attribuite ai Comuni fino alla data di costituzione di tutti gli organi dell’Autorità portuale regionale. A partire da tale data (ma non c’è alcuna indicazione in merito, ndr) le risorse sono attribuite alla Autorità portuale regionale».

Dopo una gestazione molto lunga la legge è diventata realtà il 28 maggio scorso. Ma da lìin poi l’unico atto è stato il bando pubblico per la scelta del segretario dell’Autorità. Ed i tempi sono andati sfilacciandosi, con il Pd versiliese ed il segretario Alberto Corsetti, impegnati a chiedere a gran voce un atto concreto entro la fine del 2012. Anche perché - emblematica la vicenda del frazionamento di Polo nautico - con l’entrata in vigore della legge istitutiva della Autorità, gli uffici comunali si sono “paralizzati”. Come spiegava nei giorni scorsi il presidente della Viareggio porto, Alessandro Volpe: «Anche solo per il semplice rilascio di una licenza, in Comune non c’è chi ha titolo a firmarlo. È tutto fermo perché il dirigente competente non è più competente con la legge approvata ma l’Autorità che non c’è...».

Eppure appena il 6 novembre Enrico Rossi, parlando alla Croce verde, ha dichiarato: «Per quanto riguarda l’Authority procederemo presto alla nomina del segretario generale...Pensiamo allo sviluppo di una portualità nuova ampliando il Triangolino».

Cosa è accaduto lo spiega lo stesso Alberto Corsetti: «La Regione si è trovata di fronte alla possibilità di non chiudere il bilancio. Una volta salvato il bilancio ed evitato il commissariamento della Regione c’è posto anche per l’Autorità portuale...».

Che, comunque vada, non sarà operativa per la fine dell’anno come auspicato e chiesto da Corsetti.

Intanto, in questa situazione di porto completamente fermo, si pensa e si lavora all’a Mostra della nautica. A favore della quale si è espresso lo stesso Rossi, sempre il 6 novembre: «Ci sono rapporti con Azimut, vedremo come andrà finire perchè si svolga a Viareggio la mostra».

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