Italia
Paese deluso e spaventato dopo i furti di gasolio
A commetterli alcuni romeni ospitati in una casa famiglia del Comune Il sindaco: «Amareggiati e delusi, auspichiamo l’allontanamento dei colpevoli»
PONTESTAZZEMESE. Alcuni cittadini di Pontestazzemese avevano espresso le loro perplessità fin dall’inizio. Si erano fatti anche promotori di una raccolta firme per avere chiarimenti sul progetto portato avanti dai Berretti Bianchi con le quattro amministrazioni della Versilia. Ma l’integrazione delle famiglie Rom ospitate nel paese di Stazzema sembrava funzionare; fino a ieri, quando due delle quattro persone arrestate, in flagranza, per furto di gasolio da un camion, sono risultate essere proprio quelle che abitano nella casa di Pontestazzemese. A seguito dello sgombro della baracche sotto il cavalcaferrovia di Querceta.
Un episodio che rischia di affossare l’intero progetto di integrazione dei Rom, mentre di certo ha già disatteso le aspettativa di gran parte degli abitanti di Pontestazzemese che avevano accolto le famiglie Rom nel loro paese. A dirlo è anche Paola Moschetti, una dei cittadini che si era fatta promotrice per la raccolta firme. «Quando ho saputo cosa era successo ho provato una profonda delusione. Quello che hanno fatto non dimostra senz’altro che sono affidabili, e certo non ci renderà tranquilli. Hanno tradito anche la fiducia dell’associazione dei Berretti Bianchi che si era molto impegnata per loro. Adesso speriamo che la questione venga presa seriamente da tutte le istituzioni, e ci auguriamo che il Sindaco riconvochi tutti i cittadini di Pontestazzemese, la Regione e i Berretti Bianchi, per aggiornaci sul progetto dei Rom». E, il Sindaco di Stazzema, Michele Silicani si è attivato fin da subito per gestire una situazione tutt’altro che semplice. «Le condizioni erano chiare fin dall’inizio: ospitalità, nel nostro Comune come nelle roulotte a Seravezza, a Pietrasnta e in aree limitrofe a Forte, in cambio di una convivenza nel pieno delle regole. Purtroppo – spiega Silicani - si sono registrati due casi di delinquenza, nei quali i Rom in questione sono stati colti in flagranza dalle forze dell’ordine. C’è stato il processo per direttissima e di conseguenza si è aperta la procedura di legge che in questi casi può arrivare al loro allontanamento che auspichiamo. Siamo tutti amareggiati per quello che è avvenuto, e probabilmente l’associazione dei Berretti Bianchi, che si è occupata con grandi sacrifici di questa questione, dovrà rivedere il programma delle presenze nella casa di Pontestazzemese, che noi consideriamo come una casa famiglia. Non vorremmo rinunciare a un progetto serio, che ha dimostrato la solidarietà dei miei concittadini, per colpa di pochi che hanno tradito la nostra fiducia. Stiamo aspettando gli atti del tribunale e della questura. A breve convocherò di nuovo gli abitanti di Pontestazzemese per metterli al corrente delle misure che prenderemo».
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