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Pucciniano, il commissario ripensi ai tagli

TORRE DEL LAGO. Per tre volte, nel giro di poco tempo, stretti nella morsa dell’opzione chiusura del Festival pucciniano. Sono i lavoratori dell’orchestra del Festival che scrivono: «Questa volta...

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TORRE DEL LAGO. Per tre volte, nel giro di poco tempo, stretti nella morsa dell’opzione chiusura del Festival pucciniano. Sono i lavoratori dell’orchestra del Festival che scrivono: «Questa volta - si legge in una nota firmata da Stella Sorgente, della Rsu FisTel Cisl Orchestra del Pucciniano - la sensazione è ancora più amara, perché sembravamo essere ad un passo dall'approvazione della cosiddetta "Legge Puccini" in Parlamento, che garantirebbe finalmente un contributo annuale stabile. Non possiamo credere che un commissario prefettizio possa assumersi una così grave responsabilità».

Solo nell'orchestra del Festival (assunti nella stagione estiva con contratto a tempo determinato)suonano dalle 70 alle 80 persone. Ed in tutto il Festival assume ogni anno quasi 400 persone. Come orchestra, inoltre è ormai da 5 anni che non abbiamo aumenti contrattuali. Il 3 agosto, all'inizio del suo incarico, il commissario aveva dichiarato che Carnevale e Pucciniano sono due realtà a cui Viareggio non può rinunciare e che, in caso di problemi economici, sarebbero state "ridimensionate" ma avrebbero continuato ad esistere. Togliere 500 mila euro alla Fondazione è tagliare il nostro lavoro. Ci ripensi».

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