Il presidio
La Procura chiede gli atti della gara per l’ex Incanto
Presto la convocazione dei consiglieri d’opposizione firmatari dell’esposto con il quale si chiede di fare chiarezza sulla procedura ancora aperta
PIETRASANTA. Si muove la Procura a margine dell’esposto, a firma del Pdl, sulla messa in vendita da parte del Comune dell’ex Incanto di Tonfano. Come noto l’immobile con vista pontile che attualmente ospita 4 concessionari - un’agenzia viaggi, un bar-ristorante, un’agenzia immobiliare ed uno sportello di Gaia - è finito sul mercato dopo che l’amministrazione Lombardi ha certificato il bene come alienabile. Da qui un bando di gara per una base d’asta che si aggira intorno ai 3 milioni e 400 mila euro. Procedura d’urgenza di alienazione contestata dal Pdl che ha chiesto a Procura, Carabinieri e Corte dei Conti, di fare chiarezza sull’intera operazione che, sempre a detta di Giovannetti&co, proporrebbe risvolti degni di approfondimenti.
Quali siano questi risvolti, non è però dato sapere: da qui, con ogni probabilità, il motivo dell’intervento della Procura che nei giorni scorsi ha telefonato in Comune chiedendo informazioni sulla delibera consiliare che ha inserito fra le proprietà alienabili l’ex Incanto e copia della documentazione. Prevedibile, a questo punto, anche la convocazione, a Lucca, sempre in tempi brevi, dei firmatari dell’esposto.
Il sindaco Domenico Lombardi, fin dal varo dell'intera operazione si è però sempre dichiarato «più che tranquillo». «La decisione di mettere in vendita in blocco l’immobile - spiega - è conseguenza della mancata alienazione di Jamaica pub e Amici Miei (i 2 locali di Marina di proprietà comunale da tempo oggetto di asta) e ancora per l’esigenza di ripianare un disavanzo di bilancio, pari a 7 milioni e mezzo di euro, ereditato dalla precedente amministrazione. La tempistica ci impone, per gli equilibri dello stesso bilancio, di definire la vendita dell'ex Incanto – acquirenti permettendo - entro la fine dell’anno. Libero il Pdl di fare gli esposti che vuole, ma sia chiaro che in presenza di un’eventuale turbativa d'sta, ci muoveremo di conseguenza».
I firmatari dell'esposto - Bernardi, Cosci e Giovannetti - rimproverano all’attuale maggioranza la decisione di vendere l’immobile ad un prezzo, a loro dire, inferiore al valore di mercato e ancora atti che non sembrerebbero tutelare gli interessi della comunità. «Siamo molto preoccupati di questi insoliti movimenti e speriamo che non vi siano questioni oscure e che tutto quanto da noi enunciato nell’esposto siano solamente coincidenze» il senso della missiva del Pdl. Un fatto è certo: per presentare le offerte di acquisto dell’ex Incanto c’è tempo fino al primo dicembre prossimo. E da parte degli stessi concessionari è già arrivata una prima manifestazione di interesse.
Il gettito dell’eventuale vendita sarebbe poi manna vitale per le asfittiche e collassate casse comunali.
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