Il Tirreno

Versilia

dai carabinieri

Preso dopo il colpo in farmacia

di Luca Tronchetti
Preso dopo il colpo in farmacia

Arrestato a Torre del Lago dopo la rapina messa a segno a Lucca

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LUCCA. Compie la rapina usando l’auto della mamma. Un errore macroscopico che costa l’arresto a lui e al suo complice. In manette finiscono due tossicodipendenti di Pisa - Emanuele Ciardelli, trentotto anni e Ivano Cirimbelli di trentasei - catturati a tempo di record grazie al testimone che annota il numero di targa dell’auto di uno dei rapinatori e alla stretta sinergia tra i reparti operativi dei carabinieri di Lucca, Torre del Lago e Pisa. In poco più di tre ore dal momento in cui è stato messo a segno il colpo gli autori sono finiti in carcere. Il gip nelle prossime 48 ore fisserà l’udienza di convalida.

Il colpo alla farmacia. Sono le 9,45 quando i due malviventi fanno irruzione alla farmacia Martinelli in via Pisana, già presa di mira il 27 maggio scorso quando due banditi con il volto travisato da un casco integrale (uno dei quali armato di pistola) fuggirono in moto con poco più di mille euro. I due non sono armati. Anche se, tenendo le mani in tasca, danno l’impressione di aver una pistola nascosta. Dalla telecamere interne si notano con indosso cappucci e uno di loro con una tuta mimetica. Parlano come fossero stranieri e si dirigono direttamente dietro al bancone aprendo il registratore di cassa e arraffando banconote e monete per 500 euro. Uno di loro - che indossa scarpe ginniche verdi - prima di allontanarsi lancia contro una farmacista il laccio di una scarpa scandendo parole incomprensibili del tipo «droba, droga». La rapina dura meno di un minuto. Poi arrivano i carabinieri.

Testimonianze e indagini. Scatta immediatamente il piano anti rapina diretto dal capitano Lorenzo Angioni. E fondamentale si rivelano le dichiarazioni di un testimone, un cliente della farmacia, che ha annotato il numero di targa della Fiat 600 azzurra che risulta essere di proprietà della mamma di Emanuele Ciardelli. Viene fatto alzare in volo l’elicottero dei carabinieri di Pisa e la pattuglia dei militari di Torre del Lago poco dopo le 11 vicino alla pineta sulla via Aurelia blocca l’utilitaria con a bordo Ivano Cirimbelli in attesa del complice che, per l’accusa, si era allontanato per acquistare droga probabilmente con il denaro appena racimolato con la rapina. Lui confessa.

Due ore dopo i militari del radiomobile di Pisa arrestano anche Ciardelli che aveva fissato un taxi e cercava di sfuggire alla cattura dopo aver percorso 4 chilometri a piedi nella pineta al confine con Vecchiano. Nelle sue tasche c’erano cento euro, parte del provento della rapina messa a segno poco prima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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