Calamità naturale a Forte per ripulire l’arenile
FORTE DEI MARMI. Il Comune di Forte dei Marmi chiederà lo stato di calamità naturale alla Regione Toscana per la situazione creatasi sul litorale a causa dello spiaggiamento, dell’altra notte, di...
FORTE DEI MARMI. Il Comune di Forte dei Marmi chiederà lo stato di calamità naturale alla Regione Toscana per la situazione creatasi sul litorale a causa dello spiaggiamento, dell’altra notte, di una eccezionale quantità di alberi e materiali legnoso.
Lo ha comunicato il sindaco, Umberto Buratti, dopo un colloquio con il Governatore della Toscana, Enrico Rossi. Un modo per potere avere finanziamenti per far fronte allo sgombero e alla pulizia di tutta la spiaggia.
Intanto si comincia a muovere la macchina organizzativa per rimuovere questa “onda marrone” che copre la spiaggia dei vip, praticamente dalla Capannina fino al confine con Cinquale.
E così ieri mattina, i tecnici dell’Ufficio Ambiente del Comune, il Comandante della polizia municipale, i delegati della Capitaneria di porto e dell’Ufficio Locale Marittimo si sono incontrati con il direttore dell’ERSU e con il Presidente dei balneari proprio per mettere a fuoco le modalità migliori di rimozione, che devono fare il conto con qualcosa come 140.000 metri cubi di legname e detriti (secondo il calcolo dell’ERSU ndr.), un quantitativo che richiederà ovviamente alcune settimane di tempo per la rimozione.
«Per parte nostra stiamo valutando la procedura da seguire per effettuare lo sgombero della spiaggia – hanno dichiarato dall’ufficio del sindaco Buratti – e abbiamo preso atto anche che l’Associazione balneari si è già dichiarata disponibile a collaborare pienamente per accumulare il materiale più leggero, in modo che i camion possano poi rimuoverlo con più celerità e facilità.
« Si è anche parlato anche dei problemi che la presenza di questi materiali impone sulla spiaggia per le prossime settimane, ed è probabile che nelle prossime ore arrivino alcune ordinanze sia da parte del Comune, che delle altre autorità interessate per quanto di propria competenza, allo scopo di limitare l’accesso all’arenile in occasione delle operazioni di rimozione, vista la potenziale pericolosità della situazione.
« Mentre il Comando della polizia municipale sta già predisponendo un piano per la viabilità che eviti contrattempi e rischi durante le operazioni di trasporto del legname spiaggiato».
Stamani, infine, è previsto per le 9 un nuovo vertice in municipio per affrontare anche il delicato capitolo della divisione delle spese che è facile stimare in diverse centinaia di migliaia di euro.
Intanto direttamente dall’associazione balneari fortemarmina, (che oggi si riunirà in assemblea straordinaria ndr.) arriva anche la raccomandazione ai propri associati di non bruciare assolutamente il materiale (che cambierebbe status da biomassa a rifiuto speciale con un aggravamento dei costi di smaltimento) ma semmai di iniziare ad accatastarlo soltanto per facilitarne la raccolta e la rimozione.
Insomma si ripropone una delle tante emergenze lavarone che la Versilia ha vissuto anche lo scorso anno.
Ma quest’anno sotto un’ottica dievrsa perchè una distesa di legno di questo genere si era visto solo sulla spiaggia di Marina di Carrara, sfortunato ricetaccolo delle sfuriate del Magra dopo le periodiche piene che carraterizzano il corso d’acqua che nasce dall’Appennino e attraversa tutta la Lunigiana.
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