Bandito solitario rapina il Manhattan
Ferito con il calcio della pistola e preso a calci un dipendente che ha cercato di fermarlo. Bottino: appena 300 euro
VIAREGGIO. Pistola in pugno, poco prima della chiusura è entrato all'interno del Manhattan e si è fatto consegnare da una cassiera l'incasso della serata. Ma quando un addetto alla cucina del fast food lo ha inseguito mentre scappava via verso piazza D'Azeglio, non ha esitato ad affrontarlo e a colpirlo alla testa con il calcio della pistola. Riuscendo così a coprirsi la fuga. E mandando il coraggioso dipendente al pronto soccorso con un brutto taglio alla testa.
Il movimentato episodio è accaduto martedì sera intorno alle 23. Il rapinatore solitario - un uomo con una sciarpa sul volto, gli occhiali da sole e una incerata verde con un cappuccio a coprirgli il capo - è entrato all'interno dello storico fast food sulla Passeggiata quando le due persone in servizio avevano già iniziato le pulizie. Senza mai scoprirsi il volto, l'uomo - in un italiano senza particolari inflessioni dialettali - ha affrontato la ragazza che si trovava al banco e gli ha mostrato la pistola intimandole di consegnargli l'incasso. "Quella che impugnava era una pistola vecchio modello - spiega Monica Esposito, quarantatré anni, viareggina - e all'inizio ho pensato che si trattasse di uno scherzo. C'è voluto poco, però, a capire che le sue intenzioni erano più che serie. Nervosissimo, ha cominciato ad urlarmi che mi avrebbe sparato se non gli avessi dato i soldi. Così ho aperto il registratore di cassa e gli ho dato i circa trecento euro che vi erano contenuti fra incasso della serata e fondo cassa".
Ma la storia non è finita lì. Dal retro del banco si è infatti affacciato Napoleone D'Arliano, quarantaquattro anni, viareggino, dipendente del fast food addetto alla cucina. "Quando ha udito le minacce nei miei confronti - racconta ancora Monica Esposito - è venuto nella parte del locale aperta al pubblico per difendermi".
Arraffato il modesto bottino del colpo, il bandito solitario si è dato ad una precipitosa fuga. E' a quel punto che Napoleone D'Arliano ha inseguito il rapinatore per fermarlo: "Tu intanto telefona al 112 e dai l'allarme", ha detto alla collega. Dopo pochi metri, quando il malvivente stava ormai per attraversare il viale a mare per raggiungere piazza D'Azeglio, il dipendente del Manhattan ha raggiunto il malvivente ed ha cercato di bloccarlo. Quest'ultimo, però, ha reagito con violenza. E con il calcio della pistola utilizzata per la rapina ha dato un violento colpo in testa al D'Arliano stordendolo e facendolo cadere a terra. Non contento, il bandito gli ha cominciato a rifilare una serie di calci alle gambe e al torace. Poi, quando alcuni clienti della vicina sala giochi che hanno assistito alla scena sono intervenuti per fermare il bandito, questi ha preferito darsi alla fuga in sella alla bicicletta con la quale era arrivato poco prima. Riuscendo a far perdere le proprie tracce.
Poco dopo, sul posto, è arrivata un'ambulanza del 118 che ha soccorso il dipendente del fast food trasportandolo all'ospedale Versilia (per lui alcuni punti di sutura alla testa e qualche trauma provocato dai calci rimediati, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni). Successivamente è poi intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri di Viareggio per le indagini.
Claudio Vecoli
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