Il Tirreno

Versilia

Ex annessi trasformati in case in arrivo multe da 100mila euro

di Luca Basile
Ex annessi trasformati in case in arrivo multe da 100mila euro

La Regione aveva dato la possibilità di ristrutturarli e ampliarli, ma bisognava andarci a vivere Ora il Comune è a caccia di chi non ha rispettato questo vincolo

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PIETRASANTA. In terra di Pietrasanta è sempre tempo di accertamenti e multe: che siano penali o sanzioni, la girandola del verbale inviato a domicilio del cittadino non sembra conoscere pausa. Del resto là dove emergono irregolarità, vere o presunte, uffici e Comune si limitano ad applicare la legge. Certo che nel momento in cui ti vedi recapitare un accertamento da oltre 100mila euro, la sensazione di mancamento improvviso la devi mettere in conto: sensazione che sta accomunando, e continuerà ad accomunare nei prossimi giorni, alcune decine di cittadini proprietari di unità abitative presenti in area agricola, dove sarebbe venuto meno il vincolo, fondamentale, della residenza.

Facciamo, però, un passo indietro: una decina di anni fa una direttiva regionale dà il via al recupero e all'ampliamento di piccole abitazioni, o ex annessi, presenti appunto nelle zone agricole, questo per consentire e promuovere la tutela di aree spesso lasciate in stato di degrado. Opportunità che fu presa al volo anche da un discreto numero di pietrasantini: la direttiva in questione, per evitare compravendite speculative, impegnava però il referente della struttura oggetto di recupero, a firmare un atto unilaterale che lo obbligava ad abitare in quella che, successivamente, sarebbe diventata una vera e propria casa, con metratura adeguata e vari comfort di supporto. In sostanza si poteva ingrandire l’annesso in questione fino a 110 metri quadri, eleggendolo a propria residenza. Ed anche un’eventuale vendita era subordinata al requisito della residenza. Con una postilla a futura memoria: in caso di mancata osservanza della prescrizione ecco scattare una penale. L'importo previsto? 1.000 euro, spicciolo più, spicciolo meno, a metro quadro: un'autentica mannaia, per intendersi.

Adesso, a distanza di circa 10 anni, il Comune nel fare le sue verifiche ha scoperto diverse posizioni irregolari. Da qui l’avvio dei procedimenti per l’applicazione di penali inviati a decine di cittadini, anche a quelli che - ed in questi casi è scattata immediata la contestazione - pur avendo ottenuto i vari permessi per costruire, non hanno mai completato il tutto per motivi economici o altre cause. E visto che parliamo di case ampliate fino a 80-110 metri quadri, l'importo della penale conseguente può benissimo aggirarsi intorno ai 100-110 mila euro. Nel frattempo i cittadini finiti nel mirino degli uffici comunali sono pronti ad opporsi ai provvedimenti: contestano una mancata informazione preventiva da parte degli stessi uffici. Informazione che avrebbe consentito, a loro dire, la “regolarizzazione” delle diverse situazioni nella tempistica prevista. Una presa di posizione che potrebbe dare il via ad una serie di nuovi contenziosi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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