Il Tirreno

Versilia

A Del Dotto fa molto gola «Deve restare in Versilia»

di Marco Pomella
A Del Dotto fa molto gola «Deve restare in Versilia»

Il sindaco di Camaiore ha pochi soldi ma «offre» l’intitolazione di una scuola e una migliore sistemazione per la statua dell’artista che si trova a Montemagno

3 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Il festival Gaber trasloca a Camaiore? Il sindaco Alessandro Del Dotto tiene una linea diplomatica, ma è proprio di questo che hanno parlato lui e Dalia Gaberscik, figlia di Giorgio Gaber e ideatrice del festival teatro canzone, in un incontro che i due hanno avuto qualche sera fa.

Tra le idee anche quella di intitolare una scuola del territorio al signor G. Il problema più grande del festival è quello dei fondi. Nella presentazione dell'ultima edizione Dalia Gaberscik l'aveva detto chiaramente: "senza contributi degli enti pubblici è difficile continuare a portare a Viareggio questa manifestazione".

Le varie amministrazioni che si sono succedute in questi anni, a prescindere dal colore politico, non hanno fatto mai venir meno il proprio sostegno economico. Ma ora, con il Comune commissariato, cambia tutto. Lo conferma lo stesso Del Dotto: «Io non credo - ammette - che da Viareggio quest'anno arrivino contributi».

In serio pericolo anche i fondi che arrivano dalla Provincia. Anche in questo caso l'impegno di Palazzo Ducale è sempre stato garantito. Ma la vicepresidente Maura Cavallaro, presentando l'ultima edizione del Gaber, aveva detto: "sarà garantito, finché la Provincia ci sarà".

E, appunto, la Provincia non c'è più, accorpata con Massa, Pisa e Livorno. Ma in realtà resiste fino a fine 2013.

Non che Camaiore versi in ottimo stato dal punto di vista delle casse pubbliche, ma il contributo necessario al festival si potrebbe trovare. Ma allora il festival traslocherebbe da Viareggio a Camaiore?

A domanda precisa il sindaco resta per qualche istante in silenzio. Poi risponde, con diplomazia: «Diciamo che l'obiettivo è quello di mantenerlo in Versilia».

Anche perché se Viareggio era cara a Giorgio Gaber, forse lo era ancora di più Camaiore, visto che qui, sulle colline di Montemagno, aveva preso casa e aveva deciso di trascorrere molto del suo tempo.

Gaberscik e Del Dotto non hanno parlato solo di questo. Al centro della loro attenzione anche la statua, dedicata a Giorgio Gaber, che oggi si trova a Montemagno, in un piccolo spiazzo, semi-sconosciuta ai più e abbandonata da anni nel degrado e nell'incuria. «Siamo d'accordo - dice Alessandro Del Dotto - che quella statua merita di più. Per questo l'idea è di spostarla in un altro punto del territorio, dove sia più visibile, valorizzata e apprezzata».

L’opera, lo ricordiamo è di nuna scultrice pratese, Luciana Fineschi.

Ultimo aspetto toccato dai due l'intitolazione di una scuola a Giorgio Gaber. Lo ha appena fatto Catanzaro.

«L'idea ci trova pienamente d'accordo - dice il sindaco - ora dovremmo solo individuare quale».

Il pensiero corre subito all'ultima delle scuole realizzate a Camaiore, al polo scolastico di Lido di Camaiore. Potrebbe essere quella la scuola da intitolare a Gaber. Una bella scuola, nuova, grande. Oppure, forse rispettando un po' di più quello che era il carattere e la sensibilità del cantautore milanese, la scelta potrebbe ricadere sull'esatto opposto: una piccola scuola della collina.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera