Il Tirreno

Versilia

Al Pietrasanta lavorano gli ex pusher

di Corrado Ben
Al Pietrasanta lavorano gli ex pusher

Nel locale dei fratelli Massimini a Singapore vengono assunti gli ex spacciatori per servire piatti toscani ai clienti vip

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SINGAPORE. E’ famoso per la sua cucina, molto italiana e molto semplice. Ne hanno parlato alcuni giornalisti orientali anche al Salone del gusto svoltosi pochi giorni fa al Lingotto di Torino.

Oggi il ristorante Pietrasanta (si, si chiama così) di Singapore è famoso anche per il suo impegno sociale. E’ su tutti i giornali della città-stadio asiatica che i fratelli Massimini, titolari del locale, hanno assunto degli ex spacciatori nel loro locale. Una di queste è già diventata celebre fra clienti e gourmet perchè ha imparato benissimo a preparare il pane all’italiana.

La storia del «Pietrasanta» di Singapore è conosciuta in Italia solo a pochi gourmet.

Era stato aperto da Loris Massimini, ristoratore. Al quale si è aggiunto Fiuseppe Massimini, di origini milanesi ma versiliese d’azione.

Massimini è stato infatti l’inventore dei Fortini, i famosi biscotti al burro che avevano conquistato i golosi di mezza Italia e non solo.

I Fortini con una confessione che riportava il Fortino leopoldino erano la creazione più famosa di Giuseppe Massimino che si era speso molto per la loro diffusione. Fino a farli adottare anche dalla Juventus che li offriva ai propri ricevimenti ufficiali.

Massimini aveva lavorato tantissimo anche nel catering di superlusso. Ovvero per i pranzi nelle ville supervip di Forte dei Marmi.

Aveva puntato anche alla ristorazione tradizionale, aprendo una sorta di locanda a Solaio.

Poi la decisione. Vende marchio e laboratorio (davanti il cimitero di Querceta) e va a Singapore a dare una mano al fratello che aveva aperto un locale con un nome di grande fascino: Pietrasanta.

Tanto il successo. «Il locale è sempre pieno» conferma un giornalista di Singapore al Salone del gusto. Ma è un successo quasi scontato: la cucina italiana va di gran moda, i Massimini sono grandi professionisti e grandi lavoratori.

Ma si capisce che è gente che ha anche a cuore i risvolti sociali del proprio lavoro. E così ha aderito ad un progetto di recuperare di giovani condannati al carcere per problemi di droga. Si sa che la città-stato è severissima in fatto di reati.

Ma cerca di recuperare chi ha sbagliato. E’ nato così lo Score, ovvero il Singapore corporation rehabilitative enterprises.

Ovvero un ente che si impegna a reinserire nel lavoro chi ha infranto la legge per un reato così grave.

I Massimini hanno aderito all’iniziativa. E sono finiti sui giornali proprio perchè sono un locale molto famoso sulla piazza e con un pubblico importante: imprenditori, operatori finanziari , la buona borghesia di questo paese tanto caro agli scrittori inglesi come Somrset Maugham.

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