Il Tirreno

Versilia

Asl, tagli in vista per 10 milioni di euro

di Matteo Tuccini
Asl, tagli in vista per 10 milioni di euro

Il direttore generale Baldacchini: «Si può spendere meno su farmaci ed esami». Ma la missione si annuncia complicata

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VIAREGGIO. Una cura da cavallo. L’Asl 12 Versilia dovrà tagliare, da qui alla fine dell’anno, 10 milioni di euro del suo bilancio per rimettersi in pari coi conti. E forse saranno molti di più l’anno prossimo, quando dalla Regione arriveranno meno fondi.

«Per la nostra Asl il pareggio di bilancio non è un optional, è un dovere - spiega il direttore generale Brunero Baldacchini - cifre non ne faccio, ma c’è da recuperare qualche milione». A parlare dei 10 milioni, infatti, sono Milziade Caprili - presidente della Croce Verde e promotore dell’Osservatorio sulla sanità - e il presidente della Conferenza dei sindaci, Ettore Neri. Quest’ultimo impegnato martedì pomeriggio in una riunione-fiume del Pd a Firenze sulle questioni sanitarie.

Comunque, che siano 10 o no, si sa che arriveranno tempi duri. Niente, però, in confronto a quello che accadrà nel 2013. Quando l’impegno da affrontare sarà assai peggiore. Usando una metafora, se oggi si usano le forbici, domani servirà la scure.

«Farmaci ed esami, si taglia». Ma dov’è che l’Asl può intervenire? I margini sono ristretti, come ammette anche Baldacchini, che in questi giorni sta visionando i conti dell’azienda sanitaria. Oltre che incontrare i vari primari e dirigenti dei settori per capire cosa si può limare.

«In effetti - afferma il direttore generale - l’Asl versiliese è una delle realtà meglio gestite del panorama toscano. Io lo so bene, visto che vengo dalla direzione dell’Area vasta nord-ovest. Detto questo, ci sono aspetti su cui si può migliorare. Spendiamo ancora troppo, in rapporto ad altre realtà vicine, per l’acquisto di alcuni farmaci. E anche sulla prescrizione di esami si può intervenire: ho già incontrato i medici generici, ritengo possibile una correzione di tiro». Correzione che però, come spiega lo stesso dg, permetterà di recuperare “solo” alcune centinaia di migliaia di euro. Niente a che vedere, insomma, con quanto serve per venire incontro alle telefonate sempre più pressanti di Firenze. «Per ora non ho ricevuto pressioni particolari dalla Regione - assicura Baldacchini - Ovviamente la situazione è quella che conosciamo tutti. Qui non ho trovato sprechi evidenti, né sacche di difesa di privilegi da poter incidere per ridurre i costi. Certamente dovremo fare tutti dei sacrifici, l’ho già detto ai sindacati. Che peraltro mi hanno garantito la loro disponibilità a discutere in maniera corretta». Staremo a vedere se quando arriveranno - perché arriveranno, eccome - le decisioni pesanti, l’atteggiamento sarà altrettanto conciliante.

L’Osservatorio. Sulla sanità versiliese i timori restano alti. Nelle scorse settimane - spiega Milziade Caprili - si è riunito il Comitato promotore dell' Osservatorio sulle politiche socio-sanitarie della Versilia, costituito dalle associazioni Auser Versilia, Avis, Avo, Crea, Croce Verde e Misericordia.

«La nascita di un organismo come l’Osservatorio - dice Caprili - si rende indispensabile a fronte del fatto che si vanno concentrando, anche da noi in Versilia, un insieme di tagli ed in ogni modo di provvedimenti riguardanti il sistema socio-sanitario né discussi né condivisi. Ciò è tanto più grave dove si consideri i valori che si stanno mettendo in gioco con tagli indiscriminati, che non vanno a colpire situazioni di spreco, che pure esistono, ma servizi essenziali. Si tratta, come detto, di un semplice Comitato promotore aperto, quindi, a tutte quelle realtà che sentono e vivono il tema del sistema socio-sanitario pubblico come irrinunciabile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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