Teatro, due prime nazionali alle Scuderie
La stagione si apre con lo spettacolo-denuncia sulla strage ferroviaria del 29 giugno 2009 a Viareggio
SERAVEZZA. La stagione teatrale alle Scuderie Medicee aprirà con una storia sulla strage di Viareggio. Il ricordo di un’anonima, ma vitale, via Ponchielli prima di quella maledetta notte del 29 giugno, e la denuncia di una dramma ancora impunito. È la testimonianza di una tragedia con un racconto insolito, ricordando il fermento di quella strada, come alla vigilia del carnevale o prima di una partita della nazionale italiana. Lo spettacolo “Non c’è mai silenzio” è stato scritto da Elisabetta Salvatori, che da quest’anno è stata scelta dalla Fondazione Terre Medicee come Direttrice artistica della stagione di prosa. Sarà una prima nazionale (il 14 e il 15 dicembre) e, come tutti gli altri sette spettacoli, sarà caratterizzato dal fatto che verrà interpretato da un unico attore. “Uno centomila” è infatti il titolo della stagione teatrale: un artista che racconta più storie. Elisabetta Salvatori salirà sul palcoscenico per raccontare il 29 giugno. «Via Ponchielli prima della tragedia era una strada viva – spiega Elisabetta Salvatori - e descrivendo questo aspetto ho cercato di evidenziare come questo luogo fosse simile alla strada dove tutti abitano. Così senza raccontare quello che è avvenuto, basta avere un minimo di empatia per entrare nella storia e lasciarsi emozionare». E anche la madre di una delle vittime della strage di Viareggio, Daniela Rombi, ha collaborato con Elisabetta Salvatori: con le sue testimonianze ha narrato la vita di sua figlia, Emanuela Menichetti. E con loro ha lavorato anche l’ex ferroviere e Presidente dell’Associazione 29 Giugno, Riccardo Antonini.
Daniela Rombi è anche presidente dell’associazione il Mondo che vorrei. «Non avevo idea di come poteva essere racconta a teatro una storia che era già stata descritta molte volte sui mezzi di informazione. Invece – commenta Daniela - Elisabetta è stata in grado di raccontare la strage senza far piangere gli spettatori per la tragedia in sé. La storia è anche una denuncia: sui fatti avvenuti deve sempre essere fatta giustizia».
A seguire andranno in scena altri due spettacoli sul teatro civile, tre sulla poesia e due che avranno come oggetto la letteratura. L’11 gennaio “Vergine Madre” con Lucilla Giagnoni; il 25 gennaio “Tracce” con Marco Baliani; l’8 febbraio “Italiani Cincali” con Mario Perrotta; il 22 febbraio 2013 “Il grande inquisitore” con Remo Girone; il primo marzo “Fermata provvisoria” con David Riondino; il 22 marzo “Storie di scorie” con Ulderico Pesce, e il 5 aprile “Romanzo della Nazione” con Maurizio Maggiani, anch'esso prima nazionale.
«Quest’anno abbiamo scelto – spiega il sindaco Ettore Neri – di affidare la direzione a Elisabetta Salvatori coerentemente con il principio di valorizzare le eccellenze del nostro territorio. Per la prima volta alle Scuderie ci saranno due spettacoli che saranno prima nazionale». Gli abbonamenti possono essere già acquistati alla sede della Fondazione a Palazzo Mediceo, fino al 29 novembre. Si va da 50 a 105 euro, biglietto intero, che varia a secondo dei settori. Mentre i biglietti singoli saranno disponibili dal primo dicembre (da 8 a 16 euro).
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