Il Tirreno

Versilia

Un altro tesoro in pericolo «Salvate la chiesa di Gello»

Nasce un comitato di cittadini per raccogliere i soldi necessari al restauro Servono 550mila euro. «Il Comune ci aiuti, i fondi vengono sempre stornati»

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CAMAIORE. Nasce il comitato per la difesa e il recupero della chiesa di Gello. A seguito della mostra relativa alla storia e all'archeologia del monastero di San Martino di Gello, recentemente organizzata dal Gruppo Archeologico Camaiore, si è infatti costituito il comitato cittadino per il restauro la salvaguardia e la valorizzazione di questo importante monumento religioso camaiorese. A presiedere il comitato è stato chiamato Giuseppe Barsi, noto personaggio di Camaiore, vice-presidente sarà Renzo Spelta, segretario Francesco Ceragioli e fanno parte del consiglio direttivo Luca Santini e Carlo Ceragioli.

Si tratta di un comitato libero e spontaneo, senza scopo di lucro, apartitico, direttamente orientato ad affrontare le problematiche dell'importante chiesa romanica di proprietà del Comune di Camaiore che si trova in località Gello a meno di 3 chilometri dal centro cittadino di Camaiore. «Anticamente - spiega il comitato - era parte del monastero benedettino femminile di San Martino di Gello e si trova citata per la prima volta in una pergamena dell'anno 1148. Agli inizi del XV secolo, a seguito della soppressione del monastero, la chiesa subì un notevole degrado e nel 1412, l'ultima badessa, una certa Suor Colomba, fu costretta a vendere alcune terre per restaurare l'edificio religioso».

Nonostante questo intervento di consolidamento anche nei secoli successivi, la chiesa di San Martino di Gello non vide alcun miglioramento tanto che il tetto versava ancora in condizioni disastrose e l'acqua penetrava continuamente al suo interno producendo danni alla struttura».

Ai nostri giorni purtroppo la chiesa si trova senza tetto e parte del muro di settentrione presenta gravi lesioni. Il caso vuole che distanza di seicento anni del primo intervento di restauro dell'anno 1412, sia nato questo comitato che si prefigge lo scopo di stimolare l'amministrazione comunale, gli uffici e organi competenti affinchè si possa portare a compimento un definitivo restauro, per altro già previsto dalla stessa amministrazione nel programma degli interventi per una somma di 550.000 euro. «Ovviamente - spiegano dal comitato- i membri di questo nuovo sodalizio, e i soci che in futuro aderiranno, si adopereranno per raccogliere, se necessari, ulteriori fondi e seguiranno passo passo le decisioni dell 'amministrazione, in modo che il tutto possa concretizzarsi nel migliore modo possibile».

Intanto il Comitato sta facendo predisporre, grazie all'aiuto di architetti locali, un progetto preliminare per individuare le spese e suggerire gli interventi necessari. Anche per il noto problema della viabilità, date le ristrettezze della sede stradale, si sta pensando di recuperare l'antica mulattiera (della quale in parte si conserva l'originario selciato), che da Vado permetterebbe ai visitatori, con un percorso organizzato di poche centinaia di metri, di raggiungere la chiesa, nella quale, come suggerisce lo stesso Comitato, potranno essere organizzati concerti o mostre varie. Insomma il sogno di questo nuovo sodalizio è solo agli inizi ma stavolta la speranza è tanta e per questo si metterà subito a disposizione dell'amministrazione comunale che per parte sua, con l'impegno finanziario promesso, si è resa immediatamente disponibile, «La cosa più importante - concludono dal comitato - è che ora questa somma, anche se non tutta, venga davvero spesa per la chiesa di Gello e non come è avvenuto in passato (ormai dalla fine degli anni '80), allorquando ogni impegno destinato al restauro delle chiesa ed inserito nel bilancio comunale veniva di volta in volta stornato per altri lavori».

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