La lettera di un tedesco: indignato dall’archiviazione
STAZZEMA. Cosa deve essere passato per la testa dell’ingegnere civile tedesco, il signor Hans Peter May di St. Peter vicino Freiburg non è così facuile da immaginare. Una mattina ha aperto il...
STAZZEMA. Cosa deve essere passato per la testa dell’ingegnere civile tedesco, il signor Hans Peter May di St. Peter vicino Freiburg non è così facuile da immaginare. Una mattina ha aperto il giornale e scoperto che nel suo Paese otto ex Ss accusate della strage di 560 persone innocenti in un paesino sperduto della Toscana non saranno processate per gli orrendi crimini commessi. Perché la procura di Stoccarda ha archiviato le indagini a loro carico per l’eccidio di Sant’Anna. Ha letto, si è indignato e ha deciso di prendere le distanze da questa decisione scrivendo ai cittadini di Sant’Anna e al loro sindaco e inviando soldi, 10 euro, per comprare fiori per non dimenticare. la lettera ieri è arrivata a destinazione. «Sono nato nel 1943 in Germania e mio padre non è stato mandato come soldato in Italia - scrive -Ciò nonostante voglio scrivervi per manifestarvi il mio massimo sdegno e disonore nei confronti della giustizia tedesca e la massima compassione per i sopravvissuti. Sono sicuro che molte persone in Germania la pensano come me. Vi prego di portare un fiore al Monumento come un nostro piccolo omaggio».
Un piccolo grande gesto che ha sopreso lo stesso primo cittadino, Michele Silicani. «Mi sono venuti i brividi per il bel gesto di questo cittadino, un ingegnere civile come me, che pur da lontano ci ha voluto essere vicini e essere vicino ai sopravvissuti della strage - afferma - la verità storica non si scrive certo nelle aule dei tribunali, ma è giusto che chi ha partecipato a queste orribili stragi non possa dirsi un cittadino libero ed incensurato. Non è mai stata la pena che ci è interessata, quanto la verità e la giustizia per i nostri morti e per i nostri superstiti. Spero un giorno che questo cittadino venga a Sant'Anna di Stazzema o in uno degli altri luoghi della memoria delle stragi nazifasciste a deporre assieme a me un fiore che nei prossimi giorni depositerò a suo nome. Di sicuro per le tante manifestazioni di solidarietà ci sentiamo meno soli».
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