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Lite sull’affidamento di campi e palazzetto alle società sportive

Lite sull’affidamento di campi e palazzetto alle società sportive

FORTE DEI MARMI. Progetto Forte va all’attacco della giunta Buratti sul caso impianti sportivi. La volontà di affidarne la gestione direttamente alle società sportive (fino ad oggi era il Comune ad...

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FORTE DEI MARMI. Progetto Forte va all’attacco della giunta Buratti sul caso impianti sportivi. La volontà di affidarne la gestione direttamente alle società sportive (fino ad oggi era il Comune ad occuparsene), per il movimento di Gabriele Monteforte (consigliere comunale) e Luca Pedretti (portavoce) è il segnale «di un deficit che l’attuale amministrazione Buratti detiene nei confronti dello sport cittadino e che non è stata in grado di colmare in tutti questi mesi».

Il gruppo ritiene che il Comune abbia poco da esultare nell’affidare a terzi gli impianti. E insieme prevede che l’operazione si trasformi in «un buco nell’acqua» per la giunta.

«Ciò che ci rende perplessi è l’iter scelto per l’affidamento delle strutture, che è stato quantomeno “sui generis” - affermano Monteforte e Pedretti - a metà settembre, a stagione sportiva già iniziata, arriva alle società una lettera con il “Regolamento per l'utilizzo degli impianti sportivi comunali” ed un foglio per iscriversi al bando di gara, tempo una settimana. Ora ma come si fa a comunicarlo con tempi così ristretti? Come possono poi le società, in una settimana, fare un piano di manutenzione e di sviluppo, ovvero un marketing plan che tenga presente tutti gli aspetti che la gestione di simili impianti comporta per una comunità come la nostra? Ma soprattutto, si va ad affidare un impianto sportivo come quello di via Versilia, dopo aver appena speso più di 500.000 euro per rifarlo?»

Per Progetto Forte la preoccupazione è che la gestione vega assegnata su basi diverse da quelle della capacità delle società facendo così «un regalo gratuito come par di capire intendano fare Buratti e la sua amministrazione».

«In ultima analisi attendiamo di capire quelli che saranno gli accordi presi, auspicando che il Comune mantenga un'ampia voce in capitolo in tono equilibrato con le società - conclude Pedretti - soprattutto attraverso la nomina di un responsabile per lo sport in consiglio, perché le Istituzioni sono le uniche realtà di fronte a cui - almeno in via teorica - tutti sono uguali e a cui tutti si possono appellare. Questo perché viste le tante realtà presenti nello sport fortemarmino, delegare tutto lo sport, di fatto, ai privati, è di sicuro una sonora sconfitta politica e amministrativa».

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