Fuori dai partiti prove di coalizione
VIAREGGIO. Tutti riuniti in “casa” di Eugenio Vassalle, ex consigliere comunale eletto nelle liste del Pdl e poi passato a Futuro e libertà, diventandone il coordinatore comunale. Nel locale del...
VIAREGGIO. Tutti riuniti in “casa” di Eugenio Vassalle, ex consigliere comunale eletto nelle liste del Pdl e poi passato a Futuro e libertà, diventandone il coordinatore comunale. Nel locale del centro gestito da Vassalle, martedì sera si sono ritrovati Vivere Viareggio (Giancarlo Iannella), Alleanza per l’Italia (l’ex assessore Alberto Benincasa), Antonio Maria Cantieri, in rappresentanza dei Liberali italiani, Walter Ghiselli, già segretario dei Ds oggi promotore della “Lista Ghiselli”, Andrea Antongiovanni (per i sostenitori di Montezemolo che ieri pomeriggio ha però ha annunciato di non volersi candidare, la rappresentante della Lega Nord, Alessia Brogi («sono passata per cortesia», ci tiene a precisare la segretaria della Lega), un delegato dell’ex assessore al turismo (Giunta Marcucci) Franco Pulzone. Quasi alla fine della riunione si sono “affacciati” i rappresentanti di “Uniti per Torre del Lago”, una lista di commercianti che è in fase di definizione.
Riunione che ha avuto anche elementi burrascosi, con Vivere Viareggio che ha ribadito quanto va dicendo da sempre a proposito della necessità di unire quante più liste civiche possibili, con una grande attenzione a quanto vanno facendo i “grillini” del Movimento Cinque stelle. I liberali di cantieri sarebbe in sintonia con Vivere Viareggio, i sostenitori di Montezemolo non avrebbero pregiudizi ma vogliono valutare le capacità dei candidati, di centrodetsra o centrosinistra che siano.
Al centro del progetto di Vassalla la formazione della “Lista nazionale per Viareggio”: «Mi fa paura - spiega Vassalle - il “tutti contro tutti” che vedo in giro in questo momento. Così chi governerà l’anno prossimo non avrà una maggioranza, ma conterà solo su un’accozzaglia di movimenti che la primo starnuto manderanno tutti a casa. Le liste devono guardare anche alla matematica: da soli si può ottenere al massimo un consigliere. Ma se ci si unisse intorno ad un programma unitario, facciamo una coalizione forte e cambiamo il volto della città. Il Pdl, se non telefoniamo a “Chi l’ha visto”, non si sa neanche che fine ha fatto. Il Pd è impegnato soltanto nei conflitti tecnici...». (d.f.)
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