Lorenzo Volpe in cucina al Club nautico
VIAREGGIO. Cambia gestione il ristorante del Club nautico, riservato ai 140 soci dello Yachting club presieduto dall’avvocato Righi. In cucina da venerdì scorso c’è Lorenzo Volpe, 36 anni, figlio di...
VIAREGGIO. Cambia gestione il ristorante del Club nautico, riservato ai 140 soci dello Yachting club presieduto dall’avvocato Righi. In cucina da venerdì scorso c’è Lorenzo Volpe, 36 anni, figlio di Alessandro Volpe, presidente della Viareggio porto (società partecipata dal Comune) ex studente di architettura che ha scelto di traslocare la vena creativa dal tecnigrafo ai fornelli. Al suo fianco c’è l’amico Guelfo Nobili. I due sono entrati al Club venerdì e sabato già “spadellavano”, per accogliere la cena collegata alla gara annuale di pesca “Navigar pescando”, organizzata da Club nautico, circolo nautico “la Madonnina”, Comune di Viareggio, Viareggio porto e dalla storica azienda lucchese “Italcanna”.
Lorenzo Volpe, reduce dalla lunga stagione estiva a Cinquale trascorsa a mettere a tavola i turisti russi, era in cerca di lavoro - racconta il padre Alessandro - «e doveva scegliere tra qualche offerta in Italia e una all’estero. Avendo avuto la possibilità di farlo ha scelto di restare, anche perché qui ha la famiglia».
Volpe junior, che ha già lavorato anche in proprio su Viareggio, è entrato nella cucina del prestigioso Club nautico, dotato di una delle sale più belle della città interamente vista mare, ed il giorno dopo era già all’opera. Sulle orme della madre - ci tiene a sottolineare Alessandro Volpe - che dalla cucina di casa è approdata al web con il blog di fresca apertura “Ines Laura detta Titti” dove offre, sostenuta dai figli Lorenzo e Valentina, le ricette viareggine più tipiche, a cominciare dalla “scarpaccia” che sembra mietere più di un successo.
«Lo so - ci tiene a precisare Alessandro Volpe -: si dirà subito che Lorenzo è approdato al Club perché io sono alla Viareggio porto...Ma posso garantire che mio figlio ha sempre camminato da solo. A cominciare da quando mi ha annunciato che non avrebbe terminato gli studi di architettura, perché la strada che aveva intenzione di scegliere era diversa da quella del mio studio costruito negli anni anche pensando ai miei figli».
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