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Batistini all’attacco: il Pd a Viareggio che fa?

Batistini all’attacco: il Pd a Viareggio che fa?

L’ex capogruppo contesta il gruppo dirigente ed i sottoscrittori del documento pro Dal Pino

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VIAREGGIO. Ieri sera la segretaria comunale riunita, giovedì invece tocca all’assemblea convocata dal segretario Glauco Dal Pino con all’ordine del giorno “comunicazioni del segretario sulle linee guida del partito”. Nel Partito democratico si affilano le lame e torna a parlare Antonio Batistini, ex capogruppo nei quattro anni della Giunta Lunardini. «I giudizi che ho espresso - spiega Batistini - non sono sulle singole persone, ma sulla politica di quello che avrebbe dovuto essere il nuovo gruppo dirigente del partito di Viareggio e giudizi su come questo gruppo dirigente ha svolto il proprio ruolo». Batistini affonda la lama: «Voglio fare un esempio: venerdì, in città, si tengono due iniziative. Milziade Caprili chiama a discutere di porto alla Croce Verde, mentre Massimiliano Baldini si confronta al Varignano. E, allora, io chiedo: il Partito democratico per venerdì sera cosa ha organizzato in città? Vorrei che di questo si discutesse...Ed in generale di quali sono state e sono le nostre iniziative. Forse la conferenza programmatica alla quale non ha partecipato neppure un cittadino?».

Qualche parola l’ex capogruppo la vuole spendere anche sul documento a sette firme (Roberta Baldini, Carla Vivoli, Elisa Montaresi, Roberto Veronesi, Sergio Tenducci, Gemma Borin, Elena Tozzi) a difesa del segretario Dal Pino sul quale Batistini aveva espresso, dalle pagine del “Tirreno”, un forte giudizio di «incapacità» a svolgere il ruolo assegnatogli. «Ai firmatari del documento dico - dichiara Batistini - di smetterla con l’ipocrisia. Tra quei firmatari solo mercoledì mattina c’era qualcuno che mi ha tempestato di telefonate, e non ero solo ad ascoltare, con toni decisamente contro il segretario Dal Pino».

A Roberto Veronesi, chiamato in causa da Batistini in quanto componente del terzetto (con Giannerini e Tenducci) che sostiene la candidatura a sindaco di Leonardo Betti, l’ex capogruppo risponde: «Sono in cento contro uno: di cosa e di chi hanno paura? Io non ho nulla da perdere. Se mi candido lo faccio per la mia città. Faremo le primarie e vedremo come andranno...Se sarò bocciato, vorrà dire che mi ritirerò...». (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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