Il Tirreno

Versilia

Contro la crisi arriva il prestito sociale

di Marco Pomella
Contro la crisi arriva il prestito sociale

Fino a 10mila euro a tassi non superiori al 2 per cento. Potrà avere i soldi anche chi è moroso o ha scioperti in banca

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LIDO DI CAMAIORE. Prestiti a tasso zero, fino a 2.500 euro, e a tassi agevolati fino a 10 mila euro.

Destinatari? Le famiglie in difficoltà. Cchi non è riuscito a pagare un paio di rate del mutuo o dell'auto, chi ha bisogno di liquidità per comprare i libri per la scuola ai figli, o chi non può permettersi di pagare il dentista per un intervento che invece non è più rinviabile.

Un sostegno concreto, una ciambella di salvataggio, per chi è rimasto invischiato nella crisi, nei problemi di lavoro, in qualche incidente di percorso.

Si tratta del "Fondo Vivere", nato qualche anno fa (2008) per sostenere il micro-credito familiare, al quale ora si aggiunge il "fondo di solidarietà" per intervento della Banca del Monte di Lucca e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Le cifre. Grazie all’intervento degli istituti di credito sarà possibile assicurare alle singole famiglie - che fino ad oggi era al massimo di 2.500 euro, restituibile in 60 mesi senza interessi - prestiti che arriveranno fino a un massimo di diecimila euro (con interessi però dal 1,5 al 2%, comunque inferiori a quelli ordinari).

I destinatari. A chi sono destinati questi prestiti? Sostanzialmente alla categoria che viene definita dei "nuovi poveri", la classe medio-bassa che, di fronte all'imprevisto, rischia di mandare in rosso il conto in banca. Possono essere prestiti per coprire le rete del mutuo o della macchina, i soldi per cambiare la caldaia di casa, un aiuto per mandare avanti la famiglia tutti i giorni. Al giorno d'oggi ottenere un prestito per una famiglia che si trova già in difficoltà è complicato, se non impossibile. Se poi di mezzo ci sono more e inadempienze nei pagamenti (fosse anche per una bolletta del gas non pagata) dalle banche si ottengono solo no.

Con il Fondo Vivere - e con l'ulteriore fondo messo dalla Fondazione Cr, che per ora parte da 100 mila euro ma presto verrà rifinanziato - la banca (del Monte di Lucca, in questo caso) non tiene conto di eventuali "scoperti" bancari o morosità. Forte della garanzie che assicura lo stesso fondo di riserva. Possono chiedere il prestito tutti i residenti inversilia, anche cittadini extracomunitari.

La procedura. Per accedere a questi fondi ci si può rivolgere alla sede della Misericordia di Camaiore (centro operativo del fondo) o ad una qualsiasi altra associazioni del progetto (compresi gli uffici sociale dei Comuni della Versilia).

C'è un modulo da compilare, bisogna presentare alcuni documenti (tra cui una busta paga, ma non l'isee) e aspettare che una commissione mista (tra banca e assistenti sociali) dia l'ok.

«Purtroppo - ha ammesso Arturo Lattanzi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio - rispetto allo scorso anno le domande si sono triplicate, a molti abbiamo dovuto dire di no. Con questo ulteriore fondo di garanzia diamo altro ossigeno alle famiglie in difficoltà. E permettiamo di prendere prestiti superiori ai 2.500 euro, fino a 10 mila euro, per venire incontro anche a bisogni più 'importanti' delle famiglie».

«La nostra rete associativa - ha spiegato Aldo Intaschi, presidente del Fondo Vivere - fino ad oggi è riuscita a seguire ben 406 richieste di prestito. Con questa nuova iniziativa siamo sicuri di poter dare strumenti più adeguati per dare sollievo a chi è più fragile in questi tempi di grave crisi».

Rispetto ai crediti erogati in questi anni, dal’estitenza cioè del “Fondo Vivere”, l'inadempienza da parte dei beneficiari è stata del 30-40%.

«Ovviamente dovremmo tenere sotto controllo questo dato - ha detto Lattanzi - perché il fondo deve essere rimpinguato dalle rate delle famiglie, per poter dare aiuto ad altri nuclei».

Sono 190 invece i prestiti - e quindi le famiglie in difficoltà che ne hanno beneficiato - già conclusi e andati a buon fine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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