Gli albergatori bocciano il contributo a Santini
Il presidente della Fondazione chiede 50mila e li mette già in bilancio La presidente Bellotti gli fa una controproposta sulla tassa di soggiorno
VIAREGGIO. «In risposta all'articolo del Tirreno di stamani dal titolo"Burlamacco batte cassa agli albetgatori" come Presidente di Federalberghi Viareggio sento il dovere di fare alcune precisazioni».
Così inizia il comunicato di Elisabetta Bellotti, titolare del Garden e presidente di Federalberghi. Dal quale si scopre soprattutto una cosa clamorosa: che il presidente (pro tempore) della Fondazione, Alessandro Santini, ha già messo in bilancio quei 50mila euro che invece, leggete sotto, gli albergatori gli rifiutano.
« E' indubbio che il Carnevale di Viareggio è un evento dal quale la categoria degli albergatori (ma non solo quella!) trae vantaggi economici nei periodi stagionali morti. Proprio per questo motivo – scrive la signora Bellotti – siamo disponibili a sostenere un evento nel quale crediamo.
«Comunque bisogna sottolineare che la crisi che sta paralizzando la nostra città investe tutti, alberghi compresi che in questi tempi bui sono costretti a ridurre i dipendenti, a ricorrere alla cassa integrazione (vedasi il caso del Principe di Piemonte), hanno difficoltà a pagare utenze e tasse varie che, in controtendenza rispetto al trend negativo delle nostre entrate, si attestano su livelli talmente elevati da rischiare di far saltare tante imprese.
Ed ecco la questione centrale. «I 50.000 euro inseriti in bilancio dalla Fondazione sono frutto di un calcolo aleatorio basato sul numero delle strutture all'interno del circuito (27), capacità ricettiva moltiplicata per il costo del biglietto (a 13 euro), moltiplicato per il numero dei corsi mascherati. E' ovvio che un simile calcolo fornisce dei risultati lontani dal vero, sia perchè non molti alberghi registrano in tale periodo il tutto esaurito (ahimè!), sia perchè ad esempio non tiene conto dei bambini fino a 12 anni che non pagano il biglietto.
« Al di là di questo, la Fondazione potrà contare solo sulla buona fede dell'albergatore, dal momento che un controllo sarebbe estremamente difficoltoso. Inoltre i portali di prenotazione che stanno già elaborando le richieste per il periodo del Carnevale saranno costretti ad aggiornare in corso d'opera le informazioni sulle novità relative al pagamento del biglietto d'ingresso , quando già si sono dovuti attivare per informare gli utenti circa lo slittamento delle date. Temo che ne possa derivare l'impressione di un'organizzazione improvvisata che potrebbe nuocere all'immagine della manifestazione e magari anche influire negativamente sul numero degli arrivi.
C’è da capire qui se Bellotti scrive sul serio o se ironizza sulla «organizzazione improvvisata».
«Infatti dall'esterno che ne sanno delle motivazioni economiche alla base di queste scelte? Alla luce di queste considerazioni, la controproposta fatta da Federalberghi al Presidente Santini è stata quella di devolvere un contributo straordinario e volontario da parte delle strutture ricettive aperte all'interno del circuito. Inoltre abbiamo pensato ad un'ulteriore ipotesi: come si sa il ricavato della Tassa di Soggiorno per quest'anno è stato destinato al Pucciniano. Siccome, in base al regolamento comunale di applicazione, il mese di febbraio è considerato media stagione, previa delibera del Commissario Prefettizio, potremmo applicare le tariffe della tassa di alta stagione e versare la differenza alla Fondazione. Tale differenza avrebbe il seguente importo: 4 stelle a 1,20, 3 stelle a 0,60, 1/2 stelle a 0,40. Va considerato che la Tassa di Soggiorno viene pagata dagli ospiti di tutti gli alberghi sia fuori che dentro il circuito. Riguardo l'aumento del prezzo dei biglietti convenzionati da 10 a 13 euro, proprio in considerazione delle difficoltà del momento, non abbiamo sollevato alcuna obiezione. Vorrei comunque ribadire che la nostra è un'Associazione di categoria che lavora per tutelare gli interessi di tutti i suoi iscritti, siano essi dentro o fuori dai cancelli del Carnevale. Certi di avere dimostrato la nostra volontà di collaborazione,ci auguriamo che i membri del CdA e del CdI della Fondazione tra le entrate incerte previste dalla loro delibera optino per un contributo certo nell'interesse comune, magari dandoci risposta in tempi celeri».
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