Il Tirreno

Versilia

Corruzione, indagato medico del Versilia

Corruzione, indagato medico del Versilia

Coinvolto nello scandalo Sandoz: tangenti per favorire la somministrazione di ormoni ai bimbi

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Un medico dell’ospedale Versilia è stato iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta che ha visto finire nella bufera la casa farmaceutica Sandoz.

Secondo i carabinieri del Nas, che hanno portato avanti l’indagine, 67 medici di tutta Italia avrebbero prescritto farmaci ormonali, anche ai bambini, con dosaggi al di sopra delle indicazioni terapeutiche pur di ricevere denaro e regali dall’azienda Sandoz, dalla quale erano corrotti.

Coinvolti anche dodici dirigenti e informatori farmaceutici della Sandoz, che si occupa della produzione di farmaci ormonali e per la crescita.

I medici indagati sono pediatri ed endocrinologi che in molti casi, dietro la sollecitazione degli informatori scientifici che li corrompevano, aumentavano le prescrizioni delle medicine, con l’inserimento in terapia di nuovi pazienti. Per incrementare le vendite di alcune medicine, secondo le accuse, gli informatori scientifici promettevano somme di denaro, viaggi all’estero e diversi oggetti, come iPad. Il tutto veniva giustificato con false fatture che attestavano l’elargizione di denaro per attività di consulenza o di studio, contributi a congressi o seminari e viaggi per partecipazioni a meeting internazionali.

In tutto i medici avrebbero ricevuto circa 500mila euro tra regali e denaro.

Ad essere indagato è, infatti, anche il titolare di una agenzia di viaggi.

In totale l’inchiesta ha portato a un numero di ottanta indagati: le accuse a vario titolo sono di associazione a delinquere, corruzione, istigazione alla corruzione, truffa ai danni del servizio sanitario nazionale, falso. In alcune circostanze i medici non esitavano ad aumentare le somme pretese al punto che, si è appreso, alti dirigenti della Sandoz avrebbero incontrato personalmente i medici.

Le 77 perquisizioni eseguite dai carabinieri del Nas di comandi provinciali in tutta Italia punteranno a verificare se le prescrizioni dei farmaci siano state appropriate per le patologie dei pazienti curati, proprio perché è emerso che ad alcuni piccoli pazienti venivano prescritti dosaggi al di sopra delle indicazioni terapeutiche. (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web