Il presidio
«Non potevamo sapere dell’archiviazione»
Sant’Anna: dura replica del sindaco Silicani e dell’Associazione Martiri al consigliere Stagi
STAZZEMA. «Sono del tutto infondate e prive di ogni benché minimo riscontro tecnico e giuridico oltre che amministrativo le affermazioni del Consigliere Comunale Baldino Stagi del gruppo di minoranza Luce a Stazzema». Michele Silicani, sindaco di Stazzema, replica non forza alle parole del consigtliere Stagi che ieri, con una lettera, lo ha chiamato in causa su non poche questioni: dall’esito dell’indagine tedesca sulla strage di Sant’Anna alle presunte irregolarità nelle cave del territorio.
«Oltre ai toni provocatori ed offensivi, che ormai connotano ogni sua esternazione lettera, o interpellanza verso le istituzioni, dal Sindaco ai responsabili degli uffici fino a coinvolgere tutto l’esecutivo dell’ente - afferma Silicani riferendosi a Stagi - egli crea le condizioni per forviare abilmente i cittadini nel comprendere il rapporto corretto tra gli interessi generali che l’amministrazione comunale salvaguarda e quelli relativi a singoli soggetti di natura prettamente privata. Il Sindaco e la sua amministrazione hanno come primo fine la tutela e la salvaguardia del bene comune e l’esercizio corretto delle risorse finanziarie legate ad un bilancio sano, a Stazzema questo è un pilastro dell’agire amministrativo. Respingo pertanto nei fatti ogni sua affermazione e daremmo conto puntualmente a tutte le sue illazioni con opportune relazioni e documenti a supporto della buona amministrazione, non cadendo nelle sue provocazioni».
«Il merito alla Archiviazione del processo di Stoccarda vorrei sottolineare che non ho avuto nessuna traduzione del dispositivo da parte di chichesia, e aggiungo che sarei stato contento e grato alla giovane che ha tradotto il testo se lo avesse inoltrato al Comune ed al sottoscritto. Ho da tempo contatti con l’avvocato Gabriele Heinecke che cura per il singolo cittadino offeso, Enrico Pieri, e non per l’istituzione Comune di Stazzema in quanto in Germania si può costituire solo il soggetto danneggiato direttamente. Devo ringraziare l’avvocato Heinecke che mi ha mandato nei giorni scorsi sia il dispositivo di archiviazione in tedesco che il ricorso presentato presso il Tribunale di Stoccarda a tutela di Enrico Pieri.Detto questo credo che questi valori debbano essere difesi unitamente e soprattutto non debbano essere motivo di scontro tra maggioranza e minoranza».
Sulle affermazioni di Stagi interviene anche l’avvocato Claudia Buratti in rappresentanza dell’Associazione “Martiri di Sant'Anna”. «Ci dissociamo da qualsiasi polemica sorta in merito all' archiviazione della Procura di Stoccarda- scrive l’avvocato - ed anzi invitiamo tutti coloro che si riconoscono nei valori fondanti il Parco nazionale della Pace alla condivisione di tali principi e alla collaborazione, sia per riconosciuto rispetto alla Memoria delle vittime della strage, sia in rispetto dei sopravvissuti e della loro sofferenza che quotidianamente si rinnova di fronte a sterili diatribe aventi ad oggetto i gravi fatti di cui sono stati loro malgrado protagonisti». «L’atto di archiviazione della Procura - continua Buratti - non è una sentenza, ma la richiesta dalla stessa avanzata a seguito delle valutazione delle prove raccolte. La Procura non è Giudice ma parte nel procedimento penale. L'Associazione apprezza il contributo della Dr.ssa Biagi nel cimentarsi nella traduzione dell’atto in questione, atto che è reso particolare da tecnicismi giuridici che richiedono un'adeguata traduzione e atto che è già stato posto al vaglio di esperti, competenti in traduzioni di carattere tecnico-giuridiche. Quanto poi al legale tedesco che si sta occupando del procedimento in Germania va precisato che lo stesso ha ricevuto mandato ad agire, nelle sedi competenti, personalmente dal Sig. Enrico Pieri, sopravvissuto alla strage di S.Anna, nonchè Presidente dell'Associazione Martiri. Come prevede la procedura tedesca infatti i vari Enti locali ed Associazioni non possono esser parte nel procedimento, pertanto si precisa che l'avvocatessa Gabriele Heinecke, del Foro di Amburgo, nella delicatissima e lunghissima fase delle indagini preliminari ha svolto il proprio mandato in modo professionalmente corretto riferendo lo stato degli atti al proprio Assistito, Enrico Pieri. Presumendo inoltre che anche in Germania sussista il segreto istruttorio è ovvio che nessun tipo di informazione potesse essere divulgata durante lo svolgimento delle indagini e che quindi nè il Sindaco di Stazzema nè altri Enti potessero essere al corrente del lavoro investigativo che la Procura tedesca stava svolgendo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
