Burlamacco batte cassa agli albergatori
La Fondazione chiede un contributo ad hotel e pensioni. Obiettivo: raccogliere almeno cinquantamila euro
VIAREGGIO. Sono una delle categorie economiche che più di altre trae beneficio dal Carnevale. Perché, se non ci fossero i corsi mascherati, nei weekend di febbraio le camere di alberghi e pensioni sarebbero desolatamente vuote. E, forse, qualche hotel resterebbe addirittura chiuso. Adesso, però, è Burlamacco a bussare cassa agli albergatori viareggini. E, in tempi di bilanci sempre più stentati, a chiedere loro un contributo. Con tre possibili opzioni: introducendo una sorta di obolo fisso “a pro del Carnevale” di 50mila euro; facendo pagare il biglietto d'ingresso anche ai clienti degli alberghi all'interno del circuito (fino ad oggi esentati); alzando da 10 a 13 euro il biglietto “di cortesia” attualmente concesso ai clienti di tutti gli alberghi di Viareggio e Lido di Camaiore (esclusi quelli interni al circuito).
La proposta, discussa sia dal consiglio di indirizzo che dal consiglio di amministrazione della Fondazione Carnevale, è stata ufficialmente presentata all'associazione albergatori. Che però, al momento, sembra intenzionata a rispedire al mittente tutte e tre le proposte. Ma che – fanno trapelare da Palazzo delle Muse – alla fine dovrà accetterne almeno una. Oppure, in alternativa, trovare una soluzione che preveda un introito supplementare di 50mila euro per le asfittiche casse della Fondazione.
Contributo fisso. La prima ipotesi avanzata dalla Fondazione Carnevale è quella più semplice. Che, tradotta in soldoni, recita più o meno così: gli albergatori di Viareggio e Lido di Camaiore mettano mano al portafogli e trovino cinquantamila euro come contributo alla manifestazione dalla quale traggono un evidente profitto. In cambio di questa somma, Palazzo delle Muse non ritoccherebbe i privilegi concessi ai clienti degli alberghi. Ovvero l'ingresso gratuito al corso mascherato per gli ospiti degli hotel che si trovano dentro il circuito (con possibilità di entrare ed uscire a loro piacimento) e il biglietto speciale da 10 euro per i clienti degli alberghi di Viareggio che si trovano al di fuori del circuito (beneficio esteso anche agli hotel di Lido di Camaiore). In questo caso, ciascun albergo dovrebbe versare una quota fissa stabilita dall'associazione (in base alle stelle, oppure alle camere, ecc.) in modo da raggiungere i 50mila euro che la Fondazione vuole inserire in bilancio alla voce entrate.
Biglietto per tutti. Se questa ipotesi non dovesse andare in porto, allora la Fondazione Carnevale sta studiando un'altra possibilità. Ovvero far pagare il biglietto speciale da dieci euro per gli ospiti degli alberghi anche ai clienti delle strutture che si trovano in Passeggiata all'interno del circuito. Come? Vendendoli direttamente agli albergatori che poi li girerebbero ai loro clienti con una sorta di pacchetto “camera più ingresso al corso”. Naturalmente in questo caso la Fondazione Carnevale non può certo controllare che tutti i clienti degli alberghi acquistino il biglietto, ma in alternativa può esigere che i clienti paghino il biglietto pieno per rientrare dalle porte nel caso in cui escano per un qualsiasi motivo dal circuito.
Convenzione più cara. L'ultima ipotesi studiata dalla Fondazione Carnevale è quella di mantenere la gratuità per i clienti degli alberghi che si trovano all'interno del circuito (e quindi consentire loro anche di entrare e uscire a loro piacimento) ma di alzare da 10 a 13 euro il prezzo del biglietto convenzionato per i clienti degli alberghi al di fuori del circuito. Una soluzione, questa, che ovviamente piace agli albergatori che hanno la loro attività dentro il corso, ma è viceversa contestata dagli altri.
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