Il Tirreno

Versilia

«Vergognoso chiudere la stazione»

di Marco Pomella
«Vergognoso chiudere la stazione»

Il sindaco Mungai furioso contro la regione: ci hanno ingannati, faremo il possibile per mantenere i collegamenti

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MASSAROSA. «La decisione della Regione Toscana è stata presa in maniera vergognosa. Ci siamo sentiti presi per i fondell«". Lo dice il sindaco Franco Mungai commentando la notizia della soppressione di alcune fermate delle tratta ferroviaria Firenze Viareggio, e in particolare per la chiusura della stazione di Bozzano. Che, indipendentemente dalla ipotesi soppressione, è destinata a diventare una grande casa a servizio delle associazioni locali. «La soppressione della stazione ferroviaria di Bozzano e di altre sei stazioni nella tratta Pistoia-Viareggio ha suscitato grande allarme presso tutte le amministrazioni interessate e presso l’amministrazione provinciale.

Pur comprendendo - dice Mungai - le enormi difficoltà generate dai tagli della spending review, abbiamo immediatamente manifestato la nostra contrarietà all’assessore regionale Luca Ceccobao, rispetto all’ipotesi contenuta nella delibera d’indirizzo della Giunta regionale Toscana. Ci siamo attivati perché sia ridiscussa questa delibera d’indirizzo, avviando immediatamente un tavolo di confronto con tutte le Amministrazioni comunali e i soggetti sociali interessati». Il sindaco però si è sentito preso per i fondelli, lui e la comunità che rappresenta. «E' vergognoso – dice – il modo in cui si è comportata la Regione. Il 4 ottobre siamo stati convocati per una riunione per l'8 ottobre. In quella riunione, presente l'assessore ai trasporti pubblici Stefano Natali, ci è stato detto che ancora non era stata presa una decisione ufficiale. Invece scopriamo che già il 1 ottobre avevano deliberato per la soppressione della stazione di Bozzano. Ci hanno detto – aggiunge Mungai – che si avviava un percorso condiviso e invece non è vero niente». Un attacco duro, fatto da un sindaco di centrosinistra ad una giunta regionale dello stesso colore politico.

Ovviamente Massarosa non resterà a guardare mentre perde uno dei pochi servizi che ancora può vantare. «Tramite i 'nostri' consiglieri regionali faremo un'interpellanza per chiedere che la decisione venga annullata. Tra l'altro il potenziamento della stazione di Bozzano era uno dei punti del nostro programma elettorale». Per Trenitalia è ingiustificato lasciare aperta una stazione che, secondo loro, conta circa 70 utenti al giorno. In realtà poi la stazione è chiusa da tempo: quel che rimaneva fino ad ora era la fermata. Da tempo l'immobile è chiuso e non c'è più neanche la biglietteria: i ticket si acquistano al vicino tabacchi, in genere. «L'immobile è chiuso da tempo.

Di recente Trenitalia lo ha ristrutturato, mettendo in sicurezza il tetto. Per quell'edificio – spiega Mungai – abbiamo in mente una casa delle associazioni del territorio”. Una sede per tutte le associazioni. Anche perché, ricordiamo, davanti la stazione è previsto il passaggio della pista ciclabile (gran parte della quale già completata, nel tratto lungo lago). «La soppressione della fermata - rassicura il sindaco - non mette in discussione la pista ciclabile. Quel progetto va avanti, anche perché serve per tutti i cittadini, non solo per i pendolari del treno».

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