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I locali assediati dai malviventi e i clienti se ne vanno

di Isotta Boccassini
I locali assediati dai malviventi e i clienti se ne vanno

VIAREGGIO. Viareggio terra di nessuno. Nei punti nevralgici della città situazioni di degrado e delinquenza stanno rendendo la vita di molte persone una vera e propria odissea. E ciò va ad aggravare...

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VIAREGGIO. Viareggio terra di nessuno. Nei punti nevralgici della città situazioni di degrado e delinquenza stanno rendendo la vita di molte persone una vera e propria odissea. E ciò va ad aggravare la generale crisi del settore commerciale. Dopo il caso - denunciato nei giorni scorsi dal Tirreno - di Piazza Dante, ritenuta invivibile dai suoi residenti, ora emerge quello dei locali del vialone in Darsena assediati da parcheggiatori abusivi e spacciatori.

E le testimonianze in proposito non mancano. Tra le ultime segnalazioni quella di Marco, giovane e assiduo frequentatore della Darsena, aggredito domenica sera da un extracomunitario: «Un marocchino di età compresa tra i 22 e i 24 anni è sbucato dal nulla e mi ha minacciato, percosso e quasi derubato: nella colluttazione è subentrata la fortuna che mi ha fatto uscire dall’aggressione indenne, ma con una giacca e una maglietta strappata, nel tentativo di farmi lasciare gli indumenti. Mi reputo fortunato perché ho potuto eludere l'aggressore scappando».

Come abbiamo avuto modo di verificare, parcheggiatori abusivi e personaggi poco raccomandabili, spesso ubriachi, di frequente vagano per il vialone cercando lo scontro. Conferma che arriva anche dal contitolare del pub Macondo, Roberto Bazzichi, che ad inizio settembre è rimasto vittima di una aggressione. «Abbiamo sempre da discutere con queste persone – spiega Bazzichi – e spesso c'è il rischio di subire ritorsioni. In Darsena di personaggi dediti allo spaccio e alla malavita ce ne sono sempre stati, ma ultimamente il fenomeno è cresciuto. A volte importunando i clienti, che ovviamente non gradiscono affatto. Ho riscontrato un calo del 30% nell’ultimo periodo. Sono necessari più controlli». Si unisce al coro Francesco Benassi del ristorante Buffalo: «Penso che invece di star dietro al volume della musica e alla microfauna, le forze dell’ordine debbano monitorare anche queste persone. Mi sono addirittura entrati nel locale tre settimane fa, di notte, e hanno portato via la cassa. Capiamo che le forze di polizia siano ridotte, ma dobbiamo anche ammettere che da tre anni a questa parte la situazione è peggiorata».

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