Italia
Sanità, allarme sul futuro
Affollata assemblea alla Croce Verde. Caprili: la Regione dica cosa ci aspetta
VIAREGGIO. Affollata iniziativa sul futuro della sanità pubblica nella sede della Croce Verde, l’associazione di volontariato che ha promosso l’incontro al quale hanno partecipato Giancarlo Sassoli, direttore generale uscente della Asl, dirigenti di partito, sindacalisti, e operatori. Il presidente della Croce Verde, Milziade Caprili, nell’ aprire i lavori ha dato conto della situazione «caratterizzata da alcune non positive certezze e da molte incognite». Report nazionali – ha sottolineato Caprili – «dicono che esistono nel nostro Paese 92 strutture ospedaliere dove si pagano stipendi e macchinari per 10 ricoveri l’anno, o reparti chirurgici con non più di 3 interventi l’ anno. Nel nostro piccolo, in Versilia, abbiamo prima diviso la chirurgia in due reparti per poi unificarla di nuovo. E sempre nel nostro piccolo, come ha recentemente detto Sassoli, nell’ Area Vasta risulterebbero troppe tre neurochirurgie così come tre chirurgie vascolari. Nessuno ha messo in discussione la generale qualità della sanità toscana, tuttavia non è possibile tacere il fatto che, sino ad ora, i tagli anche nella nostra regione non sono stati selettivi e che è stato messo un ticket di dieci euro persino sui malati oncologici». L’ assessore regionale alla sanità – ha ricordato Caprili – «ha indicato la data di metà novembre come quella nella quale verranno annunciati ulteriori tagli. Quali, come , in quali direzioni?».
Giancarlo Sassoli ha spiegato che, andando a rivedere l’attuale assetto delle Province, «l’ ipotesi di prevedere un’unica Asl per Provincia sarebbe tutt’altro che campata in aria». Così, sottolinea Caprili, «i nostri servizi ospedalieri potrebbero essere concentrati in Area Vasta».
Gli interventi della serata hanno vari aspetti delle vicende sanitarie: fortemente criticata l’ affermazione del dottor Sassoli circa l’inoperosità dei lavoratori ospedalieri in certi reparti a fronte di altri oberati di lavoro. Vera Caruso della Crea ha richiamato l’ attenzione sul fatto che, nel generale disinteresse, i servizi sociali, anche quelli dedicati alla disabilità potrebbero implodere e chiudere.
Nel concludere l’incontro il presidente Caprili ha annunciato che «si lavorerà ad una ipotesi di Osservatorio sulla sanità pubblica».
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