Il Tirreno

Versilia

Il ministro tedesco: «Sant’Anna nostra responsabilità storica»

di Luca Cinotti
Il ministro tedesco: «Sant’Anna nostra responsabilità storica»

La dichiarazione del ministro tedesco Michael Link dopo la decisione della magistratura di archiviare l’inchiesta

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«Il governo federale continuerà ad assumersi la responsabilità storica» dei crimini commessi per mano dei tedeschi, «la legge non può rendere come non accaduto quanto è accaduto». Lo ha detto il ministro tedesco Michael Georg Link a Palazzo Chigi sulla decisione della magistratura tedesca di archiviare l’inchiesta su Sant’Anna di Stazzema.

La soddisfazione del sindaco. Soddisfatto della presa di posizione del membro dell'esecutivo tedesco il sindaco di Stazzema Michele Silicani: "Penso che alla fine tutto quello che abbiamo messo in moto ha dato uno scossone all'opinione pubblica, oltre ad aver portato a una serie di interpellanze da parte dei nostri deputati. Si tratta di un fatto assolutamente importante anche per i nostri superstiti, che hanno subìto  uno scossone psicologico". Secondo Silicani, ora si riaprono delle porte perché la vicenda non finisca con l'archiviazione della giustizia tedesca: "Tra le righe della politica vedo riaffiorare la giustizia. Per me questa dichiarazione impegna il Governo tedesco".

L'interrogazione parlamentare. «Individuare misure che scongiurino il rischio di cancellare la verità storica e giudiziaria sulla strage di Sant’Anna, giungendo finalmente ad un completo riconoscimento da parte della Germania delle sentenze della magistratura militare italiana.» È quanto hanno chiesto al governo e direttamente al ministro della Giustizia e degli Esteri il presidente del gruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini e il parlamentare Raffaella Mariani in una una interrogazione urgente sottoscritta da oltre 100 deputati del Pd. Nell’interrogazione si chiede anche «se siano state inoltrate alle autorità tedesche le richieste di esecuzione della pena in Germania per i condannati in via definitiva in Italia e, in caso contrario, per quale ragione il Governo non abbia ritenuto di procedere in tale senso, considerata la delicatezza e la centralità di una vicenda che offende e colpisce la memoria dell’intera nazione, e che riapre una terribile ferita nella comunità di Sant’Anna di Stazzema.»

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