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Versilia

Faccia a faccia col cinghiale mentre corre

VIAREGGIO. Non capita certo tutti i giorni di trovarsi un cinghiale di fronte mentre si fa footing. E invece è quanto è accaduto ad un giovane che ieri mattina, mentre era sul viale dei Tigli per...

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VIAREGGIO. Non capita certo tutti i giorni di trovarsi un cinghiale di fronte mentre si fa footing. E invece è quanto è accaduto ad un giovane che ieri mattina, mentre era sul viale dei Tigli per correre per prepararsi in vista della ripresa dell’attività in una squadra di amici di calcetto, si è imbattuto in una presenza inattesa. «Non è stata certo una cosa piacevole - dice - anche perché avevo sentito parlare dei cinghiali in Darsena, ma non li avevo mai visti. Era piuttosto grande e mi sono spaventato, perché non mi sarei mai aspettato di trovarmelo di fronte. Mi hanno riferito che di solito non attaccano le persone e che non c’è da temere, però per chi non è abituato ad un contatto del genere, sinceramente non è facile riuscire a rimanere indifferenti». Dunque questo episodio che si aggiunge ad altri cheabbiamo già menzionato in passato, è l’ulteriore dimostrazione che i cinghiali sono sempre più presenti nella pineta di Levante. Non a caso è stato istituito da parte dell'amministrazione comunale anche il limite di velocità di 40 chilometri orari sulla via Indipendenza. In più di una occasione infatti gli animali hanno attraversato pericolosamente la strada, ma non solo quella, compreso il viale dei Tigli, quindi è importante prestare la massima attenzione quando si è in transito in quelle zone, perché ci potrebbe essere il rischio di trovarsi di fronte, come è accaduto ieri mattina al ragazzo che faceva footing un cinghiale. Di solito sono stati avvistati nei pressi degli appartamenti in via Indipendenza e i segni ben evidenti nel terreno ne sono la testimonianza più chiara, oltre naturalmente di quella che se li è trovati davanti e non sono pochi nel parcheggio mentre scende dall’auto di notte. In questi casi effettivamente non invidiamo questi automobilisti che avrebbero preferito fare a meno di provare simili “emozioni”. (r.l.)

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