Il Tirreno

Versilia

Emergenza casa: in hotel non più di sessanta giorni»

di Donatella Francesconi

Gli uffici del commissario prefettizio mettono mano ai bandi per le case Erp Alloggi popolari, un programma di recupero degli affitti non versati da anni

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VIAREGGIO. Emergenza abitativa, case popolari (quelle da assegnare e quelle da sgomberare o da far pagare): il tema della casa è di quelli che a Viareggio “scottano” e si tramandano di amministrazione in amministrazione senza che nessuno trovi mai la quadratura del cerchio tra l’esigenza di assicurare un tetto sulla testa ai cittadini ed i prezzi degli affitti, sempre più da capogiro.

Domenico Mannino prova con il pugno di ferro: «Stiamo cercando di rendere la permanenza nelle pensioni e negli hotel - annuncia - più breve o addirittura di abolire il più possibile il ricorso a questa soluzione». Il commissario prefettizio parla di «una permanenza massimo di sessanta giorni. Di più non ci possiamo permettere. Poi si obbliga trovare una sistemazione autonoma». Perfetto. Sull carta. Perchè poi, nella realtà, chi si trova in pensione è perché arriva da uno sfratto, magari perché ha perso il lavoro (e l’autunno sarà caldissimo su questo fronte), e non ha alternative alla sistemazione che il Comune paga a caro prezzo: «Vedremo», è la lapidaria risposta di Mannino.

Il quale, nella conferenza stampa di ieri, aveva affrontato il tema “casa” credendo di portare buone notizie. Con l’annuncio che l’Ente ha intenzione di mettere mano da subito ai bandi per gli alloggi Erp (case popolari) da assegnare finalmente. In particolare quegli appartamenti per le giovani coppie che hanno visto la luce nelle palazzine venute su all’ex Gasometro. In realtà la “confusione” regna sovrana: non quella del commissario, ma quella dell’ufficio casa che l’amministrazione Lunardini aveva smantellato. Con le oltre 500 domande di integrazione del bando per le case popolari del 2011 tenute in un armadio e non ancora elaborate.

A dare certezze su questo punto ci pensa Anna Maria Giambalvo, unica donna nella squadra del commissario, dotata di senso pratico squisitamente femminile e grande preparazione: il bando integrato sarà elaborato, pubblico, e reso “appellabile” così come richiesto dalla legge e nella piena salvaguardia dei diritti di chi vi ha partecipato.

Sul fronte emergenza abitativa, invece, il confronto è con la Viareggio Patrimonio del presidente Stefano Lazzerini, alla quale la disponibilità di questi alloggi è stata attribuita dalla amministrazione Marcucci. Una scelta che Lunardini ha poi confermato. «Dalla Viareggio Patrimonio - spiega il commissario prefettizio - dobbiamo sapere la disponibilità attuale e se questa disponibilità c’è». Intanto, per, Mannino pensa ad un piano di recupero degli affitti non pagati per gli alloggi popolari.

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