Il Tirreno

Versilia

A caccia di affari tra i 400 banchi del Sant’Ermete

di Franco A. Calotti
A caccia di affari tra i 400 banchi del Sant’Ermete

Prevista un’affluenza record: qualche suggerimento per evitare le multe e godersi anche lo spettacolo dei fuochi

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FORTE DEI MARMI. Come sarà il primo Sant’Ermete all’epoca della spending review? Sarà morigerato nelle spese e oculato negli investimenti fieristici? Crediamo proprio di no, dalle farfalline di Cruciani, must–a-porter dell’estate 2012 (stasera protagonisti di una iniziativa anti contraffazione che consentirà ai proprietari di un “falso” di ricevere un braccialetto originale nella boutique di piazzetta Tonini), a ogni ben d’Iddio di quell’outlet all’aperto che sarà quello odierno costituito da ben 382 bancarelle d’ogni tipo e specie, per tutti sarà una sola grande tentazione all’acquisto. E ci sarà da combattere spalla a spalla, sia con i sempiterni frequentatori del mercatino del Forte, sia con chi considera questa festa l’addio all’estate turistica.

A dominare la giornata del Patrono del Forte – sempre e solo il Sant’Ermete della tradizione – sarà, naturalmente la fiera che monopolizzerà il centro per l’intera giornata, e che avrà il suo gran finale con il botto (in tutti i sensi, ndr) alle 22, quando scatterà al pontile il grandioso spettacolo pirotecnico, quest’anno in gara per bellezza con quello che il Cinquale e Montignoso, il 17 agosto scorso, hanno sfoggiato per il loro patrono. Ma se siete fra quelli che sono insoddisfatti dall’offerta di quasi quattrocento bancarelle, dovrete attendere “la cinco de la tarde”, quando approfittando della stanchezza dei vigilanti arriverà puntuale anche l’ondata dei banchetti abusivi, che in molti, ormai, ritengono tra i più simpatici e anche quelli con le offerte e le novità più sorprendenti. A chiudere definitivamente i festeggiamenti, ci penserà poi, domani sera, alle 21, nella Pineta Fleming, Emilio Tarabella, lo chansonnier d’antan fortemarmino che presenterà il suo ultimo libro, anzi il suo ultimo progetto, “Genesi e metamorfosi di Forte dei Marmi”, un viaggio inedito alle radici di questo paese, francamente sui generis, mentre nella seconda parte della serata farà un omaggio musicale al fondatore della Polifonica Forte dei Marmi, Renato Maggi, scomparso lo scorso inverno. Un ultima nota: ovviamente domani è mercoledì e per i compratori compulsivi, la festa proseguirà eccezionalmente, al mattino, grazie al solito mercato settimanale.

Istruzioni per l’uso. Il primo suggerimento da dare a chi volesse visitare la fiera, e in generale fare una capatina al Forte nella giornata odierna, è quello tassativo di abbandonare l’automobile il prima possibile e il più lontano dal centro, dove la ztl sarà valida per tutte le 24 ore. Nella giungla di divieti, peraltro modificati temporaneamente anche dalle circostanze, sarà, purtroppo, facile cadere in qualche rischio multa o rimozione. Se potete, è meglio usare la bici o il ciclomotore, ma tenete presente che in quindici minuti a piedi si raggiunge benissimo il centro da tutte le zone periferiche. Raccomandazione questa che vale ancor di più per coloro che verranno soltanto all’imbrunire per assistere allo spettacolo pirotecnico.

Alla fiera, se non vi scoraggia la calca, evitate di portare borse, borsette e portafogli bene in vista e soprattutto le signore, facciano attenzione, quando chine sui banchi hanno soltanto occhi per il cachemirino di moda. Idem per orologi e gioielli vistosi e di marca. Eviterete che la fiera la faccia qualcun altro con i vostri soldi.

Sempre per chi viene a fare acquisti: evitate di farli dai venditori abusivi e men che meno acquistando borse, orologi e griffe false: rischiate una multa salatissima. Se volete evitare i momenti di caos, il suggerimento più saggio è quello di visitare i banchi di primo mattino (quando si fanno anche gli affari migliori, ndr)), e tutt’al più fate due passi tra le bancarelle proprio subito dopo l’ora di pranzo.

Dalle 16 in poi parte la grande folla e diverrà poi problematico anche spostarsi da un lato all’altro della fiera. Se siete interessati solo ai brigidini e alla porchetta e a qualche delizia gastronomica di tradizione, evitate di finire in piazza Marconi, questo genere è concentrato per lo più vicino a piazza Garibadi. Se avete qualche malore, e la calca e il caldo sono buoni inneschi, sappiate che alla Croce Verde, dietro la zona fiera di ponente c’è un Primo Soccorso di rango, con infermiere preparate e simpatiche e medici altrettanto bravi e comprensivi. Infine, fattosi buio, per godere di un bel posto da dove assistere ai fuochi artificiali, tenete presente che ai due lati del pontile e per diverse decine di metri è interdetta ogni presenza, e quindi se sognate un posto in prima fila, dovrete arrangiarvi diversamente. Per sedersi su sdraie e lettini, usate un po’ di fair play, e soprattutto non spostateli e rimetteteli comunque al loro posto senza vandalizzarli alla fine dei fuochi: il bagnino ve ne renderà merito. Se poi morite dalla voglia di imitare gli specialisti che fanno i fuochi sul pontile, sappiate che il rischio personale è elevato, e le multe anche. Infine cercate di vedere tutto per quello che è: un grande addio all’estate che tramonta, cosicché anche le lunghe file per ritornare a casa vi sembreranno più lievi.

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