Il presidio
Rubano due biciclette per andare a ballare: ragazzini denunciati
Erano arrivati da Genova alla stazione di Querceta Il più giovane ha passato la notte in una casa famiglia
FORTE. La stazione di Querceta è troppo lontana dai locali dei viali a mare di Marina di Pietrasanta? No, se si è muniti di una bicicletta, magari rubata. Hanno ragionato così due ragazzini arrivati da Genova, sabato sera. Per la “prodezza” messa in atto si sono beccati una denuncia, con tanto di pernottamento in una casa famiglia per il più piccolo dei due.
Le serata, insomma, ha “svoltato” molto diversamente da come immaginato nel percorso da Genova a Querceta, magari fantasticando delle avventure notturne da raccontare agli amici una volta rientrati a casa. I due ragazzi - entrambi di buona famiglia, il più grande iscritto al primo anno di ingegneria - una volta scesi da treno, si rendono conto che arrivare al “Seven”, una delle discoteche più gettonate dai giovanissimi sarà una bella impresa. Così fanno la “bella” pensata: dotarsi di bicicletta, e poco importa se i proprietari al mattino dopo non sapranno più da chi reclamare il maltolto. Si impossessano subito di una bicicletta color amaranto, al momento ancora la commissariato di Forte in attesa che qualcuno si faccia avanti. Poi tentano il “colpo” entrando di soppiatto nel giardino di una villa, tra la via Provinciale e la via Emilia. Ma una donna nota il tentativo di intrufolarsi e dà subito l’allarme. I due ragazzini corrono un bel rischio: tutta la Versilia ha trascorso un’estate di allarme per i numerosi furti messi a segno e certo non di biciclette. Alle 21,45 la strada è ancora animata ed un passante riesce a bloccare i due ragazzi in attesa dell’arrivo della Volante. Portati in commissariato - spiega il dirigente Enrico Parrini - per entrambi è scattata la denuncia.
Subito si è posto il problema di riconsegnare il ragazzini minorenne ai familiari: la madre, però, era all’estero per vacanza, i nonni anziani non potevano certo mettersi in viaggio di notte e con il maltempo, uno zio impegnato in un turno di lavoro sarebbe potuto essere in Versilia solo al mattino successivo. Il diciassettenne è stato dunque ospitato in un ca sa famiglia.
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