I balneari: «Severi con noi ma occhio agli ambulanti»
VIAREGGIO. La Guardia di finanza, in borghese o in divisa, è sempre una presenza che tiene sul chi va là. E i balneari, così come tutti gli altri imprenditori turistici, devono farsene una ragione....
VIAREGGIO. La Guardia di finanza, in borghese o in divisa, è sempre una presenza che tiene sul chi va là. E i balneari, così come tutti gli altri imprenditori turistici, devono farsene una ragione. Ma questo non significa che - a microfoni spenti - non si registrino malumori e perplessità.
Infatti il controllo, specie se ripetuto, fa scattare il meccanismo del “ma anche”: «Le Fiamme gialle sono molto severe con noi - si dice tra gli ombrelloni - ma dovrebbero gettare un occhio anche a quanto accade in spiaggia. Pensiamo agli ambulanti, che un giorno sì e l’altro pure vendono prodotti contraffatti ai turisti: lì lo scontrino dov’è?».
Ma quella dei bagni non è l’unica categoria a lamentarsi di blitz e ispezioni delle Fiamme gialle di questa estate versiliese. Ecco cosa dice Paolo Corchia, presidente di Federalberghi e titolare di attività imprenditoriali a Forte: «I controlli continui - dice - ci stanno e sono anche giusti. Però arrivo a dire che scoraggiano un po’ i turisti. In Costa azzurra e in Croazia non c’è questa caccia all’untore: ecco perché alcuni, soprattutto stranieri, preferiscono queste mète».
Qualche polemica l’hanno causata anche gli stop ai caselli autostradali. «Io stesso sono stato fermato al casello Versilia dalla Finanza - dice Corchia - giusto perché avevo una Suv... che poi non è più così esclusiva. Insomma: mi sembra che il clima sia pesantuccio».
C’è da dire, tuttavia, che dopo anni di scarsa attenzione a questo fenomeno - basti pensare all’altissima percentuale di soldi sottratti al Fisco - la politica ha dato un input più deciso alla lotta all’evasione. E poi vale l’antico adagio: chi non ha nulla da temere, può stare tranquillo. Anche se è giusto rivendicare parità di trattamento tra le categorie.
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