Il presidio
I vigili sequestrano la mensa itinerante dei senegalesi
Operazione contro il commercio abusivo di cibo e i “pranzi” nei giardini pubblici degli stranieri che lavorano a Forte
FORTE. Dopo i filippini era fin troppo palese che sarebbe toccato anche ai senegalesi, i cui servizi diciamo così di “catering etnico” si svolgevano da tempo alle spalle delle spiagge cittadine. Ieri mattina, infatti, la polizia municipale, coadiuvata dagli agenti del Commissariato, ha effettuato un nuovo sequestro di generi alimentari dopo quelli di alcuni giorni fa a carico di alcuni cittadini di origine filippina che rifornivano di prodotti tipici i connazionali impiegati in diverse ville della zona.
Alle 13 circa sono stati fermati in piazza Navari e in piazza Ettemberk due veicoli appartenenti e in uso a persone di nazionalità senegalese utilizzati per il trasporto di alimenti.
I mezzi non erano igienicamente e tecnicamente idonei al trasporto delle sostanze alimentari. Unitamente al commissariato, che ha provveduto all'identificazione dei soggetti extracomunitari, la polizia municipale ha proceduto a contestare il verbale per il trasporto di alimenti ( sanzione amministrativa e sequestro della merce).
Nei portabagagli, all'interno di borse –frigo, erano contenuti all'incirca 130 bottiglie di bevande varie, circa 100 vaschette monoporzioni di vivande pronte varie, 12 contenitori non integri di salse varie, pane, posate e bicchieri in plastica. L’operazione si è protratta anche nel primo pomeriggio e il commissariato unitamente al comando vigili ha intercettato in piazza Etterbeek un altro furgone dedito alla vendita di alimenti.
«L’intervento – ha commentato il sindaco Umberto Buratti - è come quello effettuata nei giorni Ferragosto nella pineta di via Matteotti e va a colpire attività commerciali abusive e totalmente prive delle necessarie autorizzazioni igienico sanitarie. Si tratta, anche in questo caso, di far rispettare le leggi vigenti, che tutelano tutti, specie i più deboli. In questo caso siamo in presenza di persone che svolgono attività lucrative e vendono alimenti dannosi per la salute, come maionese e uova sode, contenuti in un furgone senza cella frigorifera. Cosa potrebbe accadere a chi ingerisce merce avariata? La mia amministrazione – prosegue il sindaco, rispondendo anche al rappresentante della Federazione della Sinistra Mario Navari, - rispetta tutte le etnie, dai filippini, ai senegalesi, ma non possiamo far finta di niente quando vengono commessi illeciti. Le sanzioni non sono state comminate alla “comunità filippina”, ma a persone che hanno messo su attività illegali in frode alla normativa sanitaria, commerciale e fiscale. Come le leggi valgono per i commercianti e gli ambulanti che hanno licenza amministrativa, devono valere per tutti, perché così è lo Stato di diritto. La legalità non ha colore politico e deve essere rispettata sia a destra che a sinistra». L’operazione, a quanto pare, ha anche l’obiettivo di allontanare dagli spazi pubblici i gruppi di lavoratori, per lo più stranieri, che li utilizzano per le proprie pause pranzo evidentemente organizzate ma non sempre in maniera legale. (r.f.)
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