Il Tirreno

Versilia

Salata l’acqua destinata all’agricoltura

di Donatella Francesconi

L’allarme del Consorzio di bonifica dopo la protesta delle imprese. Le porte vinciane sono rotte e nel lago entra il mare

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VIAREGGIO. Il lago di Massaciuccoli si fa sempre più salato. L’allarme lanciato dalla Lipu in questi giorni trova conferma nella protesta degli agricoltori che ieri mattina hanno sollevato il problema con il Consorzio di bonifica, ente che fornisce l’acqua per l’irrigazione delle coltivazioni. Pesche, zucchine e tutto quanto già fa i conti con la siccità rischiano ogni giorno di vedere aumentare la quantità di sale nell’acqua. Cosa sta accadendo lo spiega nel dettaglio una lunga nota che l’Autorità di bacino ha inviato il 10 agosto a Prefetto, ministero dell’ambiente, Regione, Arpat. Ente Parco, Province di Lucca e di Pisa, Consorzio di bonifica, Comuni di Viareggio, Massarosa e Vecchiano. «A parere di questo Ente - scrive il segretario generale, Raffaello Nardi - sulla base delle misure di salinità fatte in continuo con la Provincia di Lucca nonché dall’analisi dell’andamento dei livelli in lago in funzione delle piogge, l’ingressione marina va avanti, pur con diversa intensità, già da diverso tempo. Ed a tale ingressione è probabilmente riconducibile, almeno parzialmente, l’attuale elevato livello del lago (...). Il volume di acqua salata sarebbe quantificabile in un milione di metri cubi».

Nardi spiega anche cosa è accaduto al sistema delle porte vinciane, quello che regole il rapporto tra le acque del mare e quelle del lago: «La Provincia di Lucca segnala che - si legge nell’allarme lanciato dall’Autorità di bacino - per atti di vandalismo una delle due porte vinciane è stata divelta dai cardini. La Provincia sta provvedendo ad approvare i lavori per la risistemazione delle porte vinciane, ma tale intervento richiederà almeno 30 giorni di tempo, vista la complessità della operazione».

Qualche giorno prima, il 6 agosto, era stato il Consorzio di bonifica del commissario straordinario Fortunato Angelini a lanciare l’allarme acqua salata scrivendo a Provincia di Lucca e di Pisa, Autorità di bacino, Ente Parco, Comuni di Vecchiano, Massarosa e Viareggio. «Si invita la Provincia - è la richiesta di Angelini - a prendere gli opportuni provvedimenti al fine di garantire il buon funzionamento delle porte anche nelle more della riparazione del guasto». Angelini propone «l’azionamento manuale o la chiusura con paratoie provvisorie e comunque ogni provvedimento utile a scongiurare rischi di danni all’ambiente ed alla colture».

Ieri, dopo le proteste degli agricoltori, Angelini è tornato a scrivere una mail di posta certificata a Provincia di Lucca, Autorità di bacino, assessori regionali all’ambiente e all’agricoltura: «Si chiede un vostro intervento affinchè venga ripristinato il corretto funzionamento delle porte a garanzia dell’irrigazione e della qualità delle acque».

Ieri, un comunicato della Provincia, ha spiegato cosa sta facendo Palazzo Ducale: «La Provincia, immediatamente dopo il verificarsi dei danneggiamenti, si è attivata per reperire i fondi necessari, disponendo adesso di circa 150mila euro che in parte saranno utilizzati per riparare la porte scardinata già a inizio settembre. Inoltre, per scongiurare nuovi danneggiamenti da parte di chi forzatamente apre le chiuse per procurarsi una via di accesso, sarà attiva da subito la vigilanza della polizia provinciale. È anche allo studio un sistema di videosorveglianza e di allarme, affinché tali episodi non possano più verificarsi. L'ente provinciale sollecita i cittadini e la stessa Lipu a segnalare immediatamente eventuali nuovi danneggiamenti».

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