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Versilia

Rapinata la farmacia del cugino di Bocelli

Rapinata la farmacia del cugino di Bocelli

Due banditi armati di pistola sono entrati poco prima dell’orario di chiusura ed hanno portato via l’incasso della giornata: quattromila euro in contanti

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TORRE DEL LAGO. Ormai il copione - collaudatissimo - è sempre lo stesso. I banditi aspettano l’orario di chiusura, poi entrano in farmacia e, pistola in pugno, si fanno consegnare l’incasso della giornata. Ieri sera è toccato alla farmacia Sant’Andrea di Torre del Lago, proprio di fronte alla chiesa parrocchiale di San Giuseppe. E ai due banditi - probabilmente gli stessi che nei giorni scorsi hanno rapinato due farmacie rispettivamente a Capezzano e a Lido di Camaiore - il colpo stavolta ha fruttato un bel gruzzoletto: circa quattromila euro in contanti.

I malviventi sono entrati in azione pochi minuti prima delle 20, quando la farmacia - di proprietà del dottor Rodolfo Valenti, cugino del tenore Andrea Bocelli - stava per chiudere i battenti. All’interno, in quel momento, si trovava soltanto il proprietario della farmacia e le tre dipendenti. Entrambi con il volto travisato e con in testa dei caschi aperti, hanno fatto irruzione all’interno dell’attività e, in un italiano con inflessione toscana - quello armato di pistola ha intimato ai presenti di consegnare loro l’incasso. Proprietario e dipendenti non hanno opposto resistenza ed hanno aperto le due casse della farmacia all’interno delle quali si trovavano circa quattromila euro, frutto dell’incasso del pomeriggio. Una volta arraffato il bottino, i due malviventi sono scappati fuori e - stando ad alcune testimonianze raccolte - sarebbero saliti a bordo di un X Five, il suv della Bmw, fuggendo poi a tutta velocità in direzione della variante Aurelia.

Non appena i rapinatori si sono allontanati, una delle dipendenti ha dato l’allarme. E nel giro di pochi minuti sul posto sono arrivate alcune pattuglie dei carabinieri. Ma a quel punto dei malviventi non c’era più traccia. E a nulla sono serviti i posti di blocco istituiti nei dintorni.

Adesso si spera che qualche elemento utile alle indagini possa emergere dalle riprese delle telecamere a circuito chiuso sistemate all’interno della farmacia, ora al vaglio degli uomini della scientifica.

Claudio Vecoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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