Il presidio
Passeggiata a peso d’oro: in fuga dal caro-affitti
L’accusa: commercianti “strozzati” dai concessionari con richieste insostenibili Baldini (Movimento cittadini): mettere un freno al libero mercato è doveroso
VIAREGGIO. Strozzate dagli affitti proposti a peso d’oro i commercianti storici della Passeggiata si arrendono e migrano verso altre zone della città più convenienti. La scelta del marchio storico di otti, “Vespignani”, fa discutere la categoria e le sue associazioni. Ma non la politica. Che osserva e tace. A contratto in scadenza, questa la cifra che rimbalza, il negozio di ottica e fotografia che è un pezzo di storia della città si è sentito proporre 18mila euro di affitto al mese. «È una cifra esorbitante», commenta Roberto Vannozzi, presidente del Comitato Passeggiata: «A fare un mutuo per acquistare un fondo, se questi sono i prezzi, si risparmia...».
L’ex salotto buono della città si rifà il look, pensa alle nuove verande, ed intanto si perde per strada i gioielli di famiglia. I marchi low cost in franchising, che possono permettersi la spesa e che hanno una propria strategia nell’aprire nuovi negozi, sbarcano vicina di vetrina con i punti di riferimento storici che tentano di resistere. «Una volta in Passeggiata c’erano le grandi firme della moda di lusso», ricorda Vannozzi: «Oggi ci sono gli splip a 3 euro e le scarpe a 10, ma chi ha un’attività come è, per esempio, la nostra gelateria “Galliano”, che resiste nel tempo si ritrova a pagare - solo per la pubblicità - una sovratassa del 150%. Come se niente fosse cambiato e la Passeggiata fosse ancora il regno dei grandi marchi, il salotto buono della città che non è più da tempo».
Chi fa il costo degli affitti - questa la voce di Graziano Giannessi, titolare del bagno “Nettuno” ed esponente di Ascom - «segue la legge del mercato. Ma il problema vero non sono gli affitti: dalla Passeggiata se ne va anche chi è proprietario delle mura, perché non ce la fanno a sostenere il canone chiesto dal Comune». Le associazioni di categoria hanno richiesto un incontro al commissario prefettizio, convinte - è il presagio di Gianessi - «che tempo 50-60 giorni a Viareggio sarà un massacro». Il rischio, per la Passeggiata - così parla il direttore di Confesercenti, Emanuele Pasquini - «è di diventare una sucursale delle grandi catene in frinchising. Se vogliamo questo, come città, forse qualche domanda dobbiamo farcela...». Perché - ammonisce Vannozzi - «anche l’arrivo di “Zara” farà i suoi morti. Dobbiamo averlo ben presente tutti...».
Sulla questione prende posizione anche Massimiliano Baldini, coordinatore del Movimento cittadini: «Molte nostre storiche firme cittadine sono costrette a lasciare la Passeggiata a causa delle concessioni e degli affitti impossibili. Si tratta di un patrimonio che la nostra comunità non deve disperdere e che va difeso a tutti i costi. Il Comune, le forze politiche, le categorie ed i sindacati devono prendere atto che chi fa impresa su terreno in concessione è strozzato dall'attuale situazione e che c'è bisogno di riscrivere le regole. Un tema che deve riguardare anche tutti quei titolari di concessione che non esercitando l'attività si limitano a incassare il canone di locazione dal commerciante, limitandosi ad adeguarlo di volta in volta a seconda degli aumenti. Chi lavora, chi fa impresa, chi investe deve essere tutelato dal Comune, se del caso anche mettendo un freno al libero mercato quando quest'ultimo rischia di compromettere gli interessi della città e delle proprie attività».
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