Italia
Il degrado senza fine della stazione ferroviaria
PIETRASANTA. Estate o non estate, la zona della stazione cittadina resta sgradevole cartolina d'ingresso al centro città. Biglietteria chiusa, informazioni turistiche inesistenti, il bar attiguo...
PIETRASANTA. Estate o non estate, la zona della stazione cittadina resta sgradevole cartolina d'ingresso al centro città.
Biglietteria chiusa, informazioni turistiche inesistenti, il bar attiguo chiuso da mesi, un piazzale diventato, con il tempo, una sorta di servizio igienico pubblico a cielo aperto, degrado e maleducazione.
E non e' una questione di colore politico o di questa o quella amministrazione comunale: la stazione e' in queste condizioni da anni e, al di là delle parole, degli incontri – il sindaco Lombardi ha presentato una proposta di recupero complessivo dell’area all’ente Ferrovie che per il momento non ha ancora risposto -, non e' cambiato niente.
Dicevamo del piazzale esterno di proprietà delle stesse Ferrovie: chiuso dal mese di giugno con il doveroso pretesto di ripulire lo spazio e il binario morto che corre rasente la strada, ad oggi continua ad accogliere sacchi di immondizia da mesi sotto il sole, mentre nello stesso binario i soliti fenomeni ignoti hanno gettato un carrello della spesa, bottiglie, cassette, scatole e cartacce.
C'e' poi il caso del bar di zona: serviva come punto vendita di biglietti ferroviari a chilometraggio ridotto, ricevitoria, colazioni e aperitivi, ma da mesi, ne ignoriamo i motivi, ha la saracinesca abbassata.
Nel frattempo lo stesso piazzale che fa da cornice al bar, da cui si accede da un cancellino laterale, e' diventato un orinatoio sotto le stelle, per uomini e donne.
Non certo migliore la situazione nella sala d'aspetto della stazione: la biglietteria è, come noto, chiusa da anni, non esistono sportelli informativi, ma solo maxi-foto di Pietrasanta e dintorni, affisse nelle plance, mentre il ' buon cuore' delle Ferrovie ha reso possibile l'installazione di una nuova macchinetta self service da cui acquistare biglietti a percorrenza regionale, possibile anche tramite carta, mentre l'altra macchinetta, datata, accetta solo banconote causa “ persistenti atti di vandalismo”, come recita un vecchio avviso ingiallito dal tempo
. L'atrio di ingresso ospita, la notte e fino al primo mattino, qualche senzatetto, mentre c'e' chi, stante l'assenza di controlli, arriva fino al binario in bicicletta appoggiandola vicino al cartello degli orari.
Dopo qualche balbettio funzionale di troppo l'ascensore, finalmente, oggi sale e scende regolarmente. Per quanto riguarda l’accoglienza al turista, in particolare straniero, non esiste nemmeno un minimo di segnaletica tale da indirizzare il viaggiatore in transito, verso piazza Statuto, sede del piccolo chiosco informativo.
Ma è proprio così impossibile attuare qualche correttivo nell’attesa che le Ferrovie si decidano a dare il via libera ad un progetto di recupero dell’intera zona?
Qualcuno voleva prendere in gestione il vecchio e glorioso buffet. Chissà che Cenopoli non faccia rivivere il tutto?
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