Il Tirreno

Versilia

Gimkana col Suv all’alba Concessionario arrestato

di Donatella Francesconi
Gimkana col Suv all’alba Concessionario arrestato

L’uomo, un lucchese di 52 anni, ha anche picchiato un autista di Ersu La folle corsa partita dall’esterno della Capannina, strapiena per Belen

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE. Tasso alcolico ben oltre il consentito e tanta voglia di prodezze nel traffico di Forte alle 5 del mattino: è finita in manette la notte brava di un concessionario di Capannori, 52 anni (del quale i carabinieri di Lucca hanno voluto diffondere solo le iniziali, nonostante l’uomo sia stato arrestato) iniziata davanti alla Capannina dove si è esibito in testa coda senza risparmiare stridio di gomme e pericolose evoluzioni a bordo del Suv Dodge Ram immatricolato in Texas con targa di prova posticcia.

Giovedì sera nello storico locale di Forte era la notte di Belen. Pubblico e fan, un giovedì sera di mezza estate da febbre del sabato sera. L’uomo, a bordo della vistosa auto, durante l’”esibizione” sul viale a mare affollato urta una Punto ferma al semaforo. Alla guida c’è un cittadino senegalese che non ci sta a subire la prepotenza del cinquantenne ormai in fuga. La Punto si mette all’inseguimento, con il conducente deciso ad avere ragione del danno subito.

Il concessionario, alla guida del grosso mezzo, continua la propria corsa. Percorre il viale a mare tornando indietro, in senso contrario sempre tallonato dall’auto del senegalese. Fino a che, davanti alla discoteca Costes, cozza violentemente contro un’autobotte per il lavaggio stradale. Quando l'autista del mezzo scende per verificare i danni e contestare il comportamento del concessionario lucchese si ritrova aggredito e picchiato in testa dal conducente del Suv che lo lascia a terra, dolorante (avrà una prognosi di sei giorni), per continuare a scappare. Corsa che dura poco, però. Perché nel frattempo si muovono i carabinieri di Pietrasanta, allertati dalla Centrale operativa della Compagnia di Viareggio (guidata dal maggiore Andrea Pasquali) che lo bloccano all’altezza del bagno Pietrasanta e lo arrestano.

Nel corso del controllo - si legge nella nota diffusa ieri mattina dal Comando provinciale dei carabinieri - «è emerso che l’autista del Suv aveva un tasso alcolemico ben oltre la soglia consentita». Dagli ulteriori accertamenti emerge anche che «la targa “prova” usata dal mezzo era irregolare».

Portato in Tribunale ieri mattina a Viareggio, e sottoposto al rito direttissimo, lo spericolato automobilista è stato sottoposto all'obbligo di firma in attesa del processo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani