Il Tirreno

Versilia

Carnevale estivo, più ombre che luci

di Claudio Vecoli
Carnevale estivo, più ombre che luci

Guasti ai carri, movimenti e luci ridotti: lo spot per la manifestazione si trasforma in una sagra dell’improvvisazione

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VIAREGGIO. Forse i venticinquemila che ieri sera hanno affollato i viali a mare e la piazza Mazzini per la prima (e fortunatamente) unica data di questo Carnevale estivo si sono ugualmente divertiti ballando e cantando. Forse quei turisti che non hanno mai visto il Carnevale di Viareggio sono rimasti meravigliati ugualmente dai grandi carri che hanno visto sfilare sotto i loro occhi. Ma se quello di ieri doveva essere uno spot del Carnevale d’Italia, d’Europa e - perché no - del mondo intero, allora è stato soprattutto uno spot all’improvvisazione e al pressapochismo. I continui guasti lungo il percorso al carro della Fenice che apriva la sfilata, il carro del Berlusconi santo subito senza illuminazione e con i movimenti ben al di sotto del minimo indispensabile, una piazza Mazzini che in attesa dell’arrivo della sfilata anziché scintillanti ballerine brasiliane ha messo in mostra un languido spettacolo di tango (certamente bello, ma che c’azzacca con il Carnevale?) hanno mostrato più le pecche che le virtù (e le potenzialità) dello spettacolo invernale.

Del resto, senza voler ricordare dell’anno bisesto che ha già sufficientemente funestato i corsi mascherati tradizionali, questa edizione estiva del Carnevale non era nata sotto una buona stella. Saltate le prime due date di giugno e di luglio per il braccio di ferro fra Fondazione e carristi riguardo ai compensi non corrisposti, meno di dieci giorni fa non si sapeva ancora se la festa si sarebbe fatta oppure meno. Poi l’accelerata per il sì, ma con tutto ciò che ne consegue a livello organizzativo. E i nodi sono puntualmente arrivati al pettine.

Certo, in una stagione estiva dove Viareggio brilla per la pressoché totale assenza di manifestazioni estive, la sfilata dei carri rappresenta pur sempre un qualcosa da offrire a chi ha scelto la città per le proprie vacanze. E che forse manterrà nella memoria il ricordo di una serata certamente diversa e certamente unica che nessun villaggio vacanze sparso per il mondo potrà mai offrire. Ma se Viareggio vuole davvero ambire ad essere il Carnevale d’Italia (e per ora fermiamoci pudicamente a questo traguardo geografico senza allargare oltre i confini), quello che si è visto ieri sera non si deve più ripetere. Altrimenti, del Carnevale estivo, meglio non farne di nulla.

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