Il presidio
Forte boccia i sorveglianti «Vogliamo i vigili veri»
Residenti e commercianti contrari a una tassa sulla sicurezza e a controlli da parte di agenti privati che non fanno multe né allontanano gli abusivi
FORTE DEI MARMI. Non ha acceso solo gli animi degli oppositori politici il caso dei vigilantes di Forte: gli stessi cittadini infatti, se da un lato gradiscono lo sforzo che è stato fatto dal comune, non vedono in buona luce la presenza di vigilanti privati sul pontile. Il motivo? Le guardie assoldate dal comune non hanno in pratica alcun potere effettivo: all'avvicinarsi di un ambulante possono invitarlo caldamente ad andarsene, ma non hanno alcuna autorità per intervenire. «Questi vigilantes sono come le "belle statuine"- dichiara un anziano a passeggio sullo storico pontile - arrivano i marocchini e non li mandano via, passano le biciclette e non possono fare nemmeno una multa. Che qui a Forte sia necessaria una maggiore attenzione al problema degli ambulanti sono d’accordissimo, ce ne sono troppi e certe volte, nei confronti di chi cerca di allontanarli, sono pure aggressivi. Ma se ne devono occupare gli organi competenti e in grado di fare veramente qualcosa: dove sono i vigili e i carabinieri quando servono?».
L’ipotesi del sindaco Buratti è quella di istituire una “tassa per scopo” per la sicurezza che non piace a tutti. «E certo- continua ironico il signore di prima- questi se sono privati vanno pagati. Mica stanno qui gratis per il sindaco».
Della stessa opinione anche un gruppo di pescatori che qualche metro più lontano, sul limitare del pontile, stanno chiacchierando della questione. «Qui siamo tutti favorevoli alla presenza di qualcuno che controlli la situazione- racconta prendendo la parola uno di loro- perché l'ambiente qui stava davvero diventando invivibile: da una parte il continuo passaggio di biciclette, anche guidate in maniera spericolata da ragazzini; dall’altro la costante presenza di ambulanti che non solo infastidiscono e si comportano in maniera aggressiva, come è successo qualche giorno fa con un bagnino qui vicino che se l'è vista davvero brutta, ma fanno i loro bisogni dove capita. La piazzetta all’inizio del pontile, che è vergognosamente priva di un bagno, anche chimico, ormai è diventata una latrina e chi ci passa non può che accorgersi della puzza terribile che viene fuori dai cespugli. Provvedere a questo problema dunque era una priorità, ma a mio avviso così è inutile». «Il fatto è- continua un altro- che ci vuole uno con la divisa vera, non come quel ragazzo che sta lì dalla mattina alla sera a soffrire il caldo e a non far niente. E noi si dovrebbe pure pagare? Chi lo pensa è fuori di testa: se ci mettessero chi di dovere, con quattro-cinque multe e un paio di sgomberi già si risolverebbe la cosa».
I più sbigottiti di fronte alla proposta della nuova tassa però sono i commercianti come Gabriele Abbate Russo, proprietario del negozio "Big Game" dirimpetto al pontile: «È una vera vergogna: già siamo ultratassati e vessati dalla crisi, in più bisogna pure pagare vigilantes che non servono a niente: che ci mettano i vigili e si faccia finita. Oppure si tassino anche i turisti». Duro nel suo giudizio anche il consigliere comunale Gabriele Monteforte. «Siamo di fronte alla solita politica all’acqua di rose di Buratti: i problemi si affrontano non con tavoli di concertazione e stendendo un piano preciso, ma all'ultimo momento. Il caro Umberto come sempre dà il "contentino" ai cittadini per far vedere che l'amministrazione fa qualcosa, ma in realtà il problema lo lascia lì irrisolto. Come con i vigilantes, così con le altre problematiche di Forte».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
