Il presidio
Vandali la notte, abusivi il giorno: i bagni sott’assedio
MARINA. Un lettino bruciato, una bandiera rubata, un carrello per i patini gettato chissà dove. «Il solito bilancio di un fine-settimana alla mercè di vandali e ubriachi che fanno quello che vogliono....
MARINA. Un lettino bruciato, una bandiera rubata, un carrello per i patini gettato chissà dove.
«Il solito bilancio di un fine-settimana alla mercè di vandali e ubriachi che fanno quello che vogliono. Tanto la spiaggia e il lungomare, sono terra di nessuno. E balneari, clienti ed altri operatori, ne pagano le conseguenze».
E' amareggiato Francesco Verona, concessionario del Bagno King e vice-presidente dell'associazione di categoria. «Una situazione, fra furti e danni, che si trascina da tempo senza alcuna soluzione. Nei fine-settimana i ragazzi che escono dai locali del litorale si riversano di notte su spiaggia e si comportano senza il minimo rispetto per tende, ombrelloni, sdraio ed arenile. Di primo mattino, l'altro giorno, mi sono imbattuto in un gruppetto di ubriachi che fumavano hashish e che erano reduci da una serata trascorsa in discoteca e finita poi sul mare. Con queste persone è impossibile parlare. E poi cosa fai, ti metti a litigare, vieni alle mani? Qualcuno deve fare rispettare le regole e quel qualcuno non è il balneare di turno».
Balneari che però potrebbero organizzare anche dei servizi di vigilanza notturna, su spiaggia.
«Alcuni stabilimenti, vicino alle discoteche, già lo fanno, ma fino a prova contraria la sicurezza - sottolinea Verona - va garantita dalle forze preposte. E comunque - prosegue Verona - non è un problema solo legato alla spiaggia: basta recarsi alle due del mattino di un qualsiasi fine-settimana lungo la ciclopista che unisce la Marina per imbattersi in fiumane di ragazzi alterati, con bottiglie fra le mani, talvolta con atteggiamento provocatorio Mi ripeto: questa è la terra di nessuno, al di là di qualche lodevole presa di posizione». Problematiche che si sommano a quelle diurne.
«Da mattina a sera i Bagni sono invasi da venditori abusivi che nessuno controlla: ma dove sono le pattuglie di cui avevano parlato in Comune? Venditori e massaggiatrici sono presenti in numero davvero esagerato e cercano riparo, quando è molto caldo, sotto le nostre tende. E se provi a dire che quelle tende ti servono perchè ospitano dei clienti, anche in questo caso, come già accaduto, rischi di venire alle mani. C'è tensione e preoccupazione, dalle nostre parti. Ma sembra quasi inutile parlarne, perchè lo ripetiamo da tempo, ma le situazioni, negative, si ripresentano ciclicamente senza alcuna soluzione. E questo, senza voler dare la colpa a nessuno, amareggia e si riflette sul nostro lavoro e ancora sul nostro turismo».
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