Italia
Mille richieste per fare la comparsa a 80 euro al giorno
PISA. Sono più di 950 le richieste arrivate in due giorni a Occhi di Ulisse, la società di consulenza che cura il casting di comparse per il film “Sir Vacharu”. La produzione indiana è arrivata...
PISA. Sono più di 950 le richieste arrivate in due giorni a Occhi di Ulisse, la società di consulenza che cura il casting di comparse per il film “Sir Vacharu”. La produzione indiana è arrivata questa notte in città e fra oggi e domani girerà alcune scene a Lido di Camaiore e Pisa del lungometraggio con le due superstar indiane Ravi Teja e Kajal Aggarwal.
Sabato scorso il “Tirreno” ha pubblicato l’annuncio in esclusiva: cercasi una cinquantina di comparse per i giorni 7 e 8 agosto. Ebbene, nel weekend la casella email di Occhi di Ulisse è stata presa d’assalto: quasi mille le richieste di giovani che vorrebbero comparire nella storia prodotta dalla Vyjayanthi Movies di Hyderabad. Non è solo il fascino di Bollywood e delle sua ambientazioni esotiche, con musiche e balletti; forse il successo è dovuto anche al compenso previsto dal “contratto collettivo nazionale di lavoro per i generici e comparse cinematografici”, che rende poco più di 80 euro lordi al giorno.
Adesso Ivano Fucci e Michele Saragoni, i giovanissimi soci fondatori di Occhi di Ulisse (Lammari, Lucca) cercheranno di accontentare più persone possibile: invece di chiamare qualcuno per due giorni consecutivi, faranno lavorare alcuni giovani oggi e altri domani. Infatti la lavorazione lo consente senza rischiare di creare quegli errori che nel cinema si chiamano “di continuità”.
Nella domanda di candidatura non era richiesto di allegare una fotografia; ai tanti che ne hanno chiesto il motivo, Occhi di Ulisse risponde: cerchiamo persone normali che si possano incrociare nella vita di tutti i giorni, pertanto non conta essere fotogenici, ma l’importante è essere “naturali”. La trama si concentra sulla differenza di percezioni della vita prima e dopo il matrimonio da parte di uomini e donne; in particolare la protagonista e quattro sue amiche frequentano l’università e conducono un’esistenza da studentesse: aule studio, mensa, chiacchiere in camera. Ecco, pertanto, che nelle riprese “compariranno” giovani attori locali che dovranno recitare la parte di studenti. La scelta delle comparse sarà effettuata soprattutto sulla base delle disponibilità e probabilmente (visto il gran numero) anche sull’ordine di arrivo.
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