Servono 11 milioni per aggiudicarsi l’ex casa di riposo
Il Comune decide di mettere in vendita la struttura per riuscire a far quadrare i conti di bilancio
PIETRASANTA. Il forziere di palazzo piange miseria e il bilancio comunale segna un “rosso” pari a 7 milioni e mezzo di euro.
Nell’attesa che la Procura della Corte dei Conti faccia chiarezza sulle responsabilità, eventuali, da addebitare alla gestione amministrativa passata – per intendersi quella di centro-destra guidata da Mallegni – la giunta Lombardi ha oggi urgenza di monetizzare. Da qui la messa in vendita di alcuni immobili di proprietà dell’ente, su tutti i locali che ospitavano il Jamaica pub di Tonfano e ancora il pub-ristorante Amici Miei di Fiumetto. Ma la vera novità, quella che dovrebbe concretizzarsi a breve con un contratto da firmare già nei prossimi giorni, riguarda l’ex casa di riposo nella zona di via S.Agostino: il sindaco Lombardi ha infatti deciso di mettere sul mercato anche questo bene e di fare cassa con un prezzo di listino stimato intorno a 1 milione di euro.
Non poco, visti i tempi, ma con qualche distinguo di scorta. La vendita dell’ex ricovero – da non confondersi ovviamente con Villa Ciocchetti di pertinenza della Croce Verde – oggi sede di accoglienza di utenti con disagi e problemi mentali, non aprirà a riconversioni edilizie dello stesso bene: in pratica la destinazione d’suo a carattere sociale, non potrà essere modificata e quindi non sarà possibile, nel tempo, riutilizzare la volumetria a scopo abitativo.
Alienazione che, a dire il vero, non sembra convincere alcuni pezzi della maggioranza: da qui una serie di confronti fra le parti per un sostanziale via libera che aprirà, come detto, alla cessione dell’immobile ai privati.
A rilevare la proprietà saranno i titolari della cooperativa Il Pellicano, soggetto che già oggi gestisce la struttura. «Una vendita che riteniamo prioritaria per lo stato di salute del nostro bilancio ed anche in considerazione del fatto che il gettito Imu, stimato dal Ministero, propone 2 milioni e mezzo di euro in meno rispetto a quanto previsto. E ancora oggi non sappiamo se questo denaro ci sarà “ritrasferito” dallo Stato o meno. Ecco perché la vendita dell’ex casa di riposo, con tutti i vincoli contrattuali del caso, è soluzione ottimale – spiega Lombardi - Prioritario, però, in tutta questa situazione resta il parere della Croce Verde: se, per intendersi, fosse interessata all’acquisto ci muoveremmo di conseguenza. Detto questo, se non interverranno fatti nuovi, la trattativa sarà ufficializzata nelle prossime settimane».
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