Italia
Ma sulla riduzione di dirigenti le aziende sanitarie si salvano
VIAREGGIO. Il taglio del 20% dei dirigenti? Alle aziende sanitarie non tocca. La notizia la dà proprio un dirigente di lungo corso dell’Asl 12, che spiega come, nei provvedimenti del governo sulla...
VIAREGGIO. Il taglio del 20% dei dirigenti? Alle aziende sanitarie non tocca. La notizia la dà proprio un dirigente di lungo corso dell’Asl 12, che spiega come, nei provvedimenti del governo sulla revisione delle spese nelle aziende pubbliche, la riduzione dei manager non venga applicata - almeno per ora - alla sanità.
Il perché è difficile da comprendere. Forse si tiene conto del fatto che nel Servizio sanitario nazionale tutti i medici sono dirigenti, e quindi mettere in pratica una norma del genere significherebbe “far fuori” (metaforicamente) una quantità industriale di dottori, col risultato di sguarnire i presidi ospedalieri.
Ma resta un punto interrogativo grosso come una casa. E tutti gli amministrativi? L’Asl 12 ha ben 60 dirigenti non medici: troppi. Così come resta da capire se la riduzione del 10% tra i dipendenti, anche questa prevista dalla scure del governo Monti, troverà attuazione nella sanità. Certo, i sindacati lamentano spesso che manca il personale. Ma l’impressione è che manchi in alcuni settori chiave, come il pronto soccorso (vedi a lato) e che ce ne sia abbondanza altrove.
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