Il Tirreno

Versilia

La donazione Mitoraj nel mirino della destra

di Luca Basile
La donazione Mitoraj nel mirino della destra

Anche Cosci interviene sull’altorilievo raffigurante l’Annunciazione che lo scultore polacco sta terminando per la chiesa di Sant’Agostino

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PIETRASANTA. Doveva essere e sicuramente lo sarà, il nuovo fiore all’occhiello dell’amministrazione Lombardi, la scultura da incastonare nella nicchia della facciata della chiesa di S. Agostino di piazza Duomo, commissionata a Igor Mitoraj, ma al momento a fare volume è la polemica che si accompagna alla collocazione dell’opera. Già perché dopo la missiva di Alessandro Petrucci, artigiano pietrasantino, che aveva criticato il sindaco Domenico Lombardi “di non aver condiviso con la città un progetto di così grande significato per tutta la comunità”, ecco aggiungersi da copione la presa di posizione del Pdl, per iniziativa di Andrea Cosci che invita a fare un passo indietro allo stesso Mitoraj.

«Condivido pienamente le preoccupazioni espresse da Alessandro Petrucci sulla collocazione di un’opera benché importante e a firma di un grande artista e invito il sindaco a riflettere su questa situazione. Ritengo che in un contesto storico come nel caso della nostra chiesa trecentesca, un’opera “aggiunta” sia di cattivo gusto. Ovviamente queste mie perplessità non vogliono essere critiche né all’artista e né all’opera, anche perché non ho competenza in questo settore: mi limito a esprimere rincrescimento. Un vecchio e capace artigiano, sull’argomento, mi ha fatto notare che è come se dopo un abbondantissimo pranzo di Natale, venisse portata una porchetta che pur buona che sia non ha senso per i commensali. Una facciata come quella di S. Agostino è il pranzo di Natale che non necessità di alcuna miglioria. E’ già bellissima di suo. Auspico che il sindaco - continua Cosci - possa e voglia trovare una sistemazione più consona all’opera e che anche il grande Maestro Mitoraj voglia ripensare a quest’opportunità».

Il maestro non dovrebbe essere a Pietrasanta, ma in qualche parte del mondo. Impossibile al momento avere una risposta alla polemica.

Nel frattempo ieri mattina, due artigiani pietrasantini, pur ribadendo la stima e l’ammirazione per Mitoraj sottolineavano di essere rimasti «delusi dal comportamento del primo cittadino che si dichiara da sempre disponibile al confronto, ma che in questo caso ha preferito gestire il tutto nel segreto delle stanze comunali senza parlarne con la sua gente. Lombardi è persona disponibile e di rara educazione, ma stavolta ha sbagliato, perché la Chiesa di S. Agostino non appartiene agli amministratori, a prescindere dal loro colore politico, ma alla città. E con la città bisognava parlare e non metterla a conoscenza del progetto a cose fatte. Per questo motivo, nei prossimi giorni, renderemo pubblico un documento condiviso da altri cittadini».

Dell’altorilievo di Mitoraj, al momento, si sa ben poco, se non che sarà in bronzo e che andrà ad occupare la loggetta della facciata della Chiesa. Opera che dovrebbe raffigurare l’Annunciazione, riprendendo in questo modo un vecchio dipinto, danneggiato dal tempo, già presente nella Chiesa. Il posizionamento della scultura, a costo zero per il Comune, ha già avuto il primo via libera da parte della Soprintendenza alle Belle Arti. Quei pareri che invece, divergono, come ci sembra di capire, sul fronte cittadino.

Da segnalare che la stessa Soprintendenza, oltre quindici anni fa tirò fuori un sacco di storie per accettare gli affreschi di Botero all’interno della chiesa della Misericordia. Poi ci fu l’ok.

Se Lucca ha dato l’ok per il Sant’Agostino, opera sicuramente più insigne della oscura chiesa di via di Mezzo, vuol dire che il contesto in cui si piazserà l’opera moderna, è stato valutato. Da segnalare, fra l’altro, che Mitoraj è stato uno dei grandi artisti europei che fu invitato dal papa nella Cappella Sistina per rinnovare una sorta di patto fra la Chiesa cattolica e il mondo dell’arte.

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