Il presidio
Rete Versilia, poche certezze sul futuro
I dipendenti contro l’azienda e l’editore (di fatto la Misericordia) che assicura: pagheremo due mensilità arretrate
VIAREGGIO. È fortemente preoccupato il gruppo di lavoro di Rete Versilia per le difficoltà economiche che attraversa la società editoriale legata alla Misericordia di Viareggio. E con una breve ha inteso manifestare il proprio disagio.
«Il gruppo di lavoro di Rete Versilia esprime profonda delusione per l’inadeguatezza delle risposte fornite dal’azienda – dicono - alle richieste avanzate dal medesimo gruppo attraverso una lettera consegnata manualmente al presidente Roberto Monciatti in data 30 luglio 2012 in cui si chiedevano date certe sul pagamento dei quattro mesi arretrati di stipendi, chiarimenti tempestivi sulle strategie inerenti il futuro dell’azienda e la definizione della pianta organica. A nessuna di queste domande è seguita una risposta definibile tale».
Il presidente della Misericordia, Roberto Monciatti, che è anche il direttore dell’emittente, l’editore e presidente della Informa srl, ha garantito che a breve verranno saldati due mesi di stipendi arretrati. «La situazione non è delle migliori – dice Monciatti – e sono consapevole della difficoltà dei dipendenti che hanno necessità dei soldi per far fronte alle singole necessità. Entro la fine di agosto c’è la volontà di portarci in pari. Poi andrà affrontata la questione dei 14 dipendenti che sono rimasti attualmente in forza e che secondo me sono necessari per garantire una buona qualità del prodotto editoriale. È ovvio che andrà analizzata la situazione per quanto riguarda le entrare finanziarie, dal lato commerciale, visto che con gli Enti dopo che sono stati chiusi i “rubinetti” a livello governativo è diventato sempre più difficile ricevere contributi come avveniva prima.
La volontà è quella di non cessare l’attività dell’emittente. Se dovessimo essere costretti a prendere decisioni che non sarò io a chiudere Rete Versilia, me ne andrò prima. E non perché l’ho fondata insieme a Sauro Ricci e quindi c’è un aspetto affettivo da privilegiare, ma per la convinzione reale che una voce come Rete Versilia sia importante e necessaria per la nostra comunità». Giuliano Micheli, vice presidente della Misericordia smentisce le voci che vorrebbero lui intenzionato invece a chiudere l’emittente. «Sono voci false - afferma - una cosa però va detta, vogliamo salvaguardare i posti di lavoro, magari dislocati in altri servizi della Misericordia, perché prima di tutto c’è da salvare l’Associazione. Contro l’impossibile non possiamo fare nulla, se ci saranno problemi per poter proseguire con Rete Versilia, affronteremo soluzioni di cassa integrazione per qualche dipendente, però devono fare la loro parte anche le istituzioni».
Solidarietà ai lavoratori è arrivata nelle ultime ore dalla segreteria del Pd con un comunicato a firma di Glauco Dal Pino e Antonio Batistini che si impegnano a sollecitare le istituzioni perchè Viareggio non perda un servizio definito importante. E sull’argomento arriva anche una nota del coordinatore provinciale del Pdl Giovanni Santini che si dive, insieme al partito, vicino all’azienda e ai lavoratori e ugualmente impegnato nel sollecitare da parte dell istituzioni la difesa dell’emittente quale «voce e immagine narrante di Viareggio e della Versilia».
Roy Lepore
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