Il Tirreno

Versilia

Cercasi sindaco disperatamente Centrosinistra: tutti candidati

di Donatella Francesconi
Cercasi sindaco disperatamente Centrosinistra: tutti candidati

Il Partito democratico non ha ancora sciolto il nodo-primarie: di coalizione o solo dentro il Pd? Alleanze: a sinistra l’Udc non è digerito. Rifondazione, Pdci e Sel potrebbero correre da sole

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VIAREGGIO. “Che fare?” si chiedeva Lenin alle prese con i “problemi politici del nostro movimento”, come da sottotitolo del celebre volume. Che fare di Viareggio, che fare di chi si candida a governarla, che fare della città in ginocchio che l’autunno ci metterà davanti agli occhi, che fare della quantità di potenziali candidati a sindaco e della miriade di liste civiche che stanno nascendo o spunteranno.

Cominciamo dal Partito democratico che non ha mancato di sbranarsi, anche negli ultimi mesi, tra “primarie sì-primarie no”, attraversato dai venti nazionali (l’antagonismo per la candidatura a premier tra Pierluigi Bersani, segretario e Matteo Renzi, sindaco di Firenze) come da quelli locali, perché il fantasma dei dieci anni di amministrazione Marcucci non accenna a trovare pace. Sul finire del 2011 il Pd viareggino sembra voler puntare su Massimo Lucchesi , una breve esperienza da direttore dell’Apt che la Regione ha tagliato, voce afona da allora ad oggi su qualsiasi questione riguardi la città. In un dibattito rovente tra le varie aree (correnti non si usa più...), si autocandida il capogruppo in consiglio comunale Antonio Batistini: commerciante, fedelissimo dell’ex sindaco Marco Marcucci, è da mesi in campagna elettorale pur affermando di essere disponibile a ritirarsi nel caso il Pd trovi il tanto agognato «candidato unitario».

Il gruppo dei più giovani, ex ragazzi che oggi muovono i primi passi tra i professionisti della città e che in consiglio comunale sono inevitabilmente cresciuti, sembra puntare su un proprio candidato. Potrebbe essere Leonardo Betti, avvocato, ex presidente della Versilia fiori, società partecipata voluta da Marcucci, genero di Giuliano Micheli, vice presidente della Misericordia. Due elementi che non l’hanno “condizionato” nel lavoro fatto in consiglio, ma che più di una matita - tra gli avversari e non solo - è pronto a sottolineare di rosso e blu. Tra i consiglieri più attivi in città, sicuramente si è fatta notare Chiara Romanini, avvocato neppure trentenne, appena ammessa alla scuola per giovani amministratori dell’Associazione nazionale comune italiani.

Se il tema dominante è quello del bisogno di una politica che sappia cambiare se stessa, in molti ritengono che un sindaco donna potrebbe costituire per Viareggio una “rivoluzione” importante. In questi anni ha lavorato al Senato, infaticabile, Manuela Granaiola. Il suo partito, a livello nazionale, non ha digerito le prese di posizioni contro l’amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, del quale Granaiola è ferma oppositrice dal giorno del disastro ferroviario di tre anni fa. Il suo nome, però, non dispiace all’elettorato di centro e a sinistra e nel mondo del sociale è molto stimata.

Il segretario della Federazione versiliese, Alberto Corsetti, da mesi sta a guardare, ma scalda i motori: se Viareggio non dovesse trovare la quadratura del cerchio il suo nome è pronto, forte dell’intesa con gli alleati a sinistra.

Già. Perché il vero nodo da sciogliere per il Pd è quello delle alleanze: più stretta quella dell’Udc passato all’opposizione dell’amministrazione Lunardini, ancora non definita quella con Sel, Federazione della sinistra, Idv e gli altri possibili alleati. Questione, quella delle alleanze, da sciogliere anche in vista di quelle primarie che l’assemblea comunale ha scelto di tenere, ma anche in questo caso se non si trovasse il candidato che piace a tutti (“Gigante, pensaci tu”, recitava una vecchia pubblicità...). Saranno primarie di partito o di coalizione? Il segretario comunale, Glauco Dal Pino, fa il vago e sulle alleanze è lapalissiano: «Bisogna parlare con tutti e vedere chi ci sta».

In casa degli alleati possibili le cose non vanno meglio: Paolo Spadaccini che in questi mesi si è molto giocato con l’Udc uscito dalla maggioranza Lunardini ha il fiato sul collo di Giampaolo Bertola, ex sindaco di Camaiore, oggi senza incarichi. I giovani della Federazione della sinistra hanno lavorato sul nome di Stefano Carmassi, dirigente Arci, che ha dichiarato al Tirreno di essere disponibile ma come candidato unitario di quanto si muove a sinistra del Pd.

Mentre Milziade Caprili, ex senatore di Rifondazione, terminata l’esperienza in consiglio comunale con la Sinistra Arcobaleno, potrebbe essere la figura di punta di una parte di Sel. Anche nel partito di Vendola, infatti, i più giovani scalpitano.

Ci sono poi le liste civiche, pronte ad avanzare sul terreno dell’antipolitica: i “grillini” candidano Max Bertoni, ma per mettere insieme una lista cercano l’appoggio di Rossella Martina e del suo gruppo “Viareggio tornerà bellissima”. L’ex segretario dei Ds, Walter Ghiselli ha già pronto il programma; si muove da mesi anche Donato Fambrinicon i torrelaghesi di “Nuovo mondo”. Al vasto panorama si è aggiunto Nuccio Borgione, ex finanziere, che propone la lista “Noi per Viareggio”. E ci sarà, immancabile, “Vivere Viareggio” che fa capo a Giancarlo Iannella.

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