Il Tirreno

Versilia

Centinaia di firme contro il campo rom e il degrado in paese

di Gabriele Buffoni
Centinaia di firme contro il campo rom e il degrado in paese

Non tutti si sono accontentati dell’avvio del progetto di rimpatrio assistito, ma c’è anche chi difende i nomadi

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QUERCETA. La questione del campo rom di Querceta non smette di generare dissapori, tanto che nei vari negozi della frazione sta riscuotendo discreto successo una raccolta firme promossa dal “comitato decoro per Querceta” in favore della cacciata dei nomadi. I pareri però sono contrastanti: se infatti alcuni si sbilanciano in commenti carichi di rabbia, altri si soffermano sulla disastrata situazione in cui queste persone vivono. «Io qualche euro per prendersi un panino glielo do- dichiara un abituale avventore del Bar della Stazione, il più vicino al campo rom - perché siamo tutti esseri umani e non si può rimanere impassibili». «Ma quale situazione disperata- gli risponde un altro, seduto a prendere un caffè - stanno a giornate intere alle slot machines con le vostre elemosine». Il malcontento è palpabile e non manca mai nei principali luoghi di ritrovo di Querceta qualcuno che sottolinea i disagi che la presenza della popolazione rom genera: chi si lamenta che quotidianamente la mattina gli abitanti delle roulottes usano i bagni pubblici della stazione e non quelli a loro concessi dal comune, chi invece punta il dito sulla nascita di un giro di prostituzione nella zona del campo nomadi come mai negli ultimi anni si era visto.

«I nostri clienti si lamentano - spiega la proprietaria del noto bar "L'Appalto" Elena Maggi- delle insistenti elemosine che ormai vengono richieste ad ogni angolo e ad ogni gradino della città. So che in alcuni supermercati, come l'EuroSpin, è stata assunta una guardia che allontana questi rom, ma la situazione qui sta comunque diventando a dir poco insostenibile».

Nel frattempo, nonostante il Comune e i Berretti Bianchi abbiano messo in atto il rimpatrio assistito in oltre 40 cittadini romeni tornati nel loro paese per cominciare a lavorare in un’impresa agricola, sono giunti al campo nuovi individui a bordo di due auto.

Sul posto sono intervenuti subito gli uomini della polizia municipale che ha provveduto alla loro registrazione dei nuovi arrivati che sarebbero, contrariamente alle voci di paese, solo poche unità, tanto che «nella zona sono attualmente registrati 27- 29 rom- dichiara il comandante dei vigili di Seravezza Mauro Goduto- che vivono nelle sette roulottes pagate dai Berretti Bianchi e in quattro o cinque tende. Il numero però è spesso soggetto a variazioni anche nell'arco della giornata: non possiamo d'altronde monitorarli 24 ore su 24».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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