L’ultima sosta sotto i pini del Caffè
MARINA. Lo hanno salutato nel suo Caffè con dolore, affetto e la chiara consapevolezza che un’epoca della cultura in Versilia era ormai finita. La salma di Romano Battaglia era sul piccolo palco del...
MARINA. Lo hanno salutato nel suo Caffè con dolore, affetto e la chiara consapevolezza che un’epoca della cultura in Versilia era ormai finita.
La salma di Romano Battaglia era sul piccolo palco del Caffè. Il sindaco Domenico Lombardi lo ha ricordato agli amici e ai parenti che fin dalla mattina volevano stare fisicamente vicino a Romano in queste ultimi ore. Battaglia è spirato domenica pomeriggio all’età di 79 anni.
Tanta la gente che è passata ieri mattina dalla Versiliana. Ad accoglierli i parenti ma anche Manrico Nicolai, come padrone di casa e amico di antichissima data di Battaglia. Significativa anche la presenza di Marco Bernardini. Il giornalista di Tuttosport nipote di Sergio Bernardini. Marco aveva vissuto da giovane tutta l’epopea della Bussola e ieri si ritrovava ad assistere alla fine di una stagione di vita, quella di Romano, ma anche do una temperie culturale, quella del Caffè così come lo aveva concepito Battaglia fino dal 1980, il primo anno in cui andò di scena questa forma innovativa di presentazione di libri cher si svolgeva fra i tavolini del bar della Versiliana.
Un’avventura, quella del Caffè, che non si chiude certo con Romano Battaglia, ma che necessariamente dovrà trovare una nuova formula, o forse un nuovo conduttore-direttore .
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